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30.08.2018

Cantieri nelle scuole Due stralci alla Galilei

La Galilei è ancora un cantiere aperto ma riaprirà a settembre. I.BER.
La Galilei è ancora un cantiere aperto ma riaprirà a settembre. I.BER.

Fervono i lavori sotto il sole d’agosto nei due cantieri aperti nelle scuole Boscardin e Galilei. L’assessore ai lavori pubblici Matteo Fabris fa il punto della situazione in vista del prossimo inizio della scuola: «La Boscardin è messa bene. Gli interventi previsti sono per l’efficientamento energetico della scuola. È stato fatto il cappotto esterno, coibentato il tetto e predisposto per l’istallazione dei pannelli per l’impianto fotovoltaico, che produrrà energia elettrica per l’attività scolastica. Inoltre tutta la scuola è stata ridipinta. Manca l’istallazione dei pannelli, che dovrebbe essere effettuata prima dell’inizio della scuola, ma se non sarà così è un lavoro che non intralcia con le attività e potrà essere realizzato anche a scuola aperta. Stanziati 180mila euro dalla Regione con fondi europei per lo sviluppo energetico, e 45mila del Comune per coprire quest’opera che darà alla cittadinanza una scuola sicura, ampliata ed energeticamente all’avanguardia». «Diversa invece la situazione alla Galilei - prosegue Fabris -. Era un progetto finanziato ed esecutivo, noi abbiamo fatto la gara e affidato l’incarico. Abbiamo un finanziamento di 323 mila euro per l’antisismica e fatalità ha vinto la gara la stessa ditta della Boscardin. Ma questo è un cantiere molto più complesso. Ci sono stati problemi con le fondazioni, rilevati con i saggi di scavo: la situazione è apparsa diversa da quella che ci si aspettava. Abbiamo quindi deciso di procedere rendendo antisismici i muri interni che sono stati abbattuti e ora li stanno ricostruendo. Ma non è possibile completare tutta l’opera perché i saggi a suo tempo non sono stati fatti dato che la scuola era aperta: si è proceduto con il progetto perché si rischiava di perdere il finanziamento». «C’erano tante problematiche diverse - si inserisce il sindaco Bruno Beltrame - e comunque sono interventi staccati fra loro, si possono fare per stralci». Verificato che tutto il lavoro non era fattibile nei 90 giorni previsti dal crono programma sono state valutate le due opzioni: «O mettere i ragazzi nei container e finire i lavori per l’antisismica, oppure sospenderli e riprenderli nell’estate successiva - spiega Fabris -. Sentita la Regione abbiamo appurato che i fondi sono prorogabili fino al 2021, per cui abbiamo diviso i lavori. A settembre la scuola riaprirà normalmente, piuttosto stiamo valutando di procedere con la palestra per portarci avanti». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Isabella Bertozzo
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