CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

31.07.2018

Streaming ko, seduta rinviata

Il municipio di Torri. ARCHIVIO
Il municipio di Torri. ARCHIVIO

Era uno dei “fiori all’occhiello” dell’Agenda digitale di Torri, ma giovedì sera la diretta streaming del consiglio comunale non ha funzionato, costringendo il sindaco a rinviare la seduta a oggi. Tutto perché nel regolamento del Consiglio, all’articolo 26, si legge che la “registrazione audiovisiva del Consiglio comunale costituisce il verbale della seduta consigliare”. La seduta, programmata per le 19.30, prevedeva un nutrito ordine del giorno. Dopo un primo tentativo di avvio della registrazione, il sindaco aveva già dato per persa la serata: «Se non funziona andiamo a casa, ci vediamo martedì». Decisione diventata definitiva dopo un’ora di tentativi andati a vuoto. A nulla è servito contattare l’assistenza del servizio streaming, come non sono serviti i tentativi del segretario comunale Mario De Vita di avviare il sistema. Scartata la possibilità di utilizzare uno smartphone, con la motivazione che sarebbe stato complicato trasferire i file delle registrazioni, è scattata la resa. Niente verbale? Seduta rinviata. Il problema tecnico sembra sia stato causato da un fulmine che ha danneggiato uno dei server della piattaforma streaming, come ha spiegato l’assessore all’innovazione Federico Casarotto, assente alla seduta ma contattato telefonicamente dai consiglieri. Resta da capire perché non si sia mai pensato ad un “piano b”. «Lo streaming è fatto per funzionare e deve funzionare», glissa Ferretto. «All’ordine del giorno avevamo un po’ di interrogazioni, dovremo discuterle in fretta stasera, perché dovremo approvare gli equilibri di bilancio – ha spiegato il sindaco -. E se non li approviamo, viene a trovarci la Corte dei conti». Quella di stasera si preannuncia una seduta “monstre”. In discussione anche alcuni provvedimenti riguardanti il piano degli interventi e il passaggio della linea Tav/Tac. Ai quali si aggiungeranno le interrogazioni della minoranza, apparsa un po’ incredula per il rinvio della seduta, ma senza levate di scudi. Tra il pubblico c’era l’ex sindaco Diego Marchioro, per protestare contro la cessione di terreno in cambio della ristrutturazione della scuola dell’infanzia di Marola. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.FR.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1