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14.02.2018

Scambiato il Comune, slitta il bilancio

L’approvazione del bilancio del comune di  Bolzano Vicentino è slittata per un errore nella delibera
L’approvazione del bilancio del comune di Bolzano Vicentino è slittata per un errore nella delibera

Non si è trattato di hackeraggio, ma pare che qualcosa non abbia funzionato nel sistema di software del Comune di Bolzano Vicentino, causando lo slittamento dell’approvazione del bilancio di previsione. Motivo? La proposta di delibera presentata lunedì sera dalla giunta in consiglio comunale faceva riferimento ad atti del Comune di San Pietro in Gu, non di Bolzano Vicentino. Un inghippo che ha portato alla sospensione del consiglio per una veloce riunione della maggioranza, che alla fine ha proposto di rinviare la seduta per l’approvazione del bilancio di previsione al 26 febbraio prossimo. Ad accorgersi dell’errore è stata Elisa Pucci, consigliere del gruppo “Vivere Bolzano”. «Il sospetto mi è venuto scorrendo la delibera, lunedì pomeriggio, e notando che il nome del revisore dei conti citato del testo non era quello di Bolzano Vicentino». La proposta di delibera, infatti, richiamava la relazione del revisore unico Edoardo Lollo di Vittorio Veneto. «Ma il revisore del nostro Comune è Angelo Bacchin - rileva Pucci -. Per scrupolo, mi sono messa a controllare anche le delibere richiamate nel testo e tutte si riferivano a materie che con il bilancio non avevano nulla a che fare». Emblematico, per citarne uno, il caso della delibera di giunta numero 98, che nel testo in discussione avrebbe dovuto riguardare il piano di alienazioni comunali, ma che in realtà corrisponde alla creazione di “Via Zulian” nel complesso residenziale Ca’ delle Rogge. In sintesi l’errore riguarda una decina di delibere. «La cosa che mi stupisce è che nessuno della maggioranza abbia riletto la delibera, specialmente l’assessore al bilancio», ha attaccato Pucci durante la seduta del Consiglio. Ieri mattina il sindaco ha provato a venire a capo del “mistero”. «Abbiamo fatto una verifica con il personale dell’ufficio ragioneria ed effettivamente qualcosa non ha funzionato nel software - riferisce Daniele Galvan -. Abbiamo provato più volte, ottenendo sempre lo stesso risultato: il testo sul quale ha lavorato il personale del Comune, se visualizzato a video appariva corretto, ma al momento di andare in stampa la parte economica della delibera era quella di Bolzano Vicentino, mentre tutto il resto faceva riferimento al Comune di San Pietro in Gu. Abbiamo chiesto chiarimenti all’azienda che si occupa di fornirci i software, perché l’errore è stato a tutti gli effetti tecnico. Un fatto disarmante, senza dubbio». Tanto è bastato per scatenare la bagarre in consiglio. «In sette - ha rincarato Pucci - non avete letto la delibera, non sapevate cosa stavate votando». Sulla stessa linea Antonio Rigon, di “Noi con voi per il paese”. «Non sono possibili questi errori e non è nemmeno la prima volta», riferendosi ad un caso analogo, la scorsa estate, che riguardava l’azienda chimica del gruppo Huber, in zona artigianale. «È vero, non abbiamo letto la delibera, ci siamo fidati del lavoro degli uffici», ha risposto l’assessore al bilancio Samantha Frigo. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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