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17.02.2017

Rivoluzione luminosa
Lampade da cambiare

La prima sostituzione di lampadine avverrà all’ecocentro
La prima sostituzione di lampadine avverrà all’ecocentro

È una rivoluzione “luminosa” quella iniziata in questi giorni a Torri di Quartesolo. Le vecchie lampade dei lampioni a vapori di sodio o di mercurio, altamente inquinanti e inefficienti dal punto di vista energetico, verranno sostituite dalle ben più moderne lampade a led.

L’intervento ha preso il via da quartiere Casoni, dove si trovano la zona artigianale e l’ecocentro. Tutto il territorio comunale verrà interessato dal cambiamento, con l’eccezione di alcune zone dove le lampade sono già state sostituite. In alcune zone, come in via Italia Unita, i punti luce verranno raddoppiati. Verrà messa mano anche ai quadri elettrici, in diversi casi obsoleti e che con il passare degli anni hanno avuto una serie di riparazioni.

Numeri alla mano saranno 902 due i punti luce obsoleti che verranno sostituiti dai moderni fari a led, su un totale di 1498 punti luce complessivi. I quadri elettrici che verranno sostituiti saranno invece 14 su 44. Verranno inoltre sostituti 34 pali della luce.

«Attualmente spendiamo 150 mila euro l’anno in energia per la pubblica illuminazione, mentre la manutenzione ci richiede una spesa di circa 40 mila euro - spiega il sindaco Ernesto Ferretto -. Questo intervento, ci permetterà di risparmiare su energia elettrica e manutenzioni circa 90 mila euro l’anno». Non solo: i nuovi punti luce consentiranno una riduzione del consumo energetico del 40% rispetto a quello attuale, adeguando inoltre il comune ai dettami legislativi in materia di contrasto all’inquinamento luminoso».

Il costo complessivo dell’operazione sarà di circa 870 mila euro, comprensivi di circa 783 mila euro di lavori e di circa 86 mila euro di somme a disposizione dell’amministrazione. Un investimento importante e che rimarrà nel tempo.

«Il costo complessivo dei lavori verrà ammortizzato in nove anni proprio grazi al risparmio economico che riusciremo ad attuare – spiega Ferretto -. Alla ditta appaltatrice verseremo infatti delle rate semestrali da 43 mila euro per 9 anni».

Andrea Frison
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