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20.10.2017

Pronta la nuova caserma
In arrivo 12 carabinieri

La nuova caserma realizzata dopo dieci anni di lavori.  FOTO FRISON
La nuova caserma realizzata dopo dieci anni di lavori. FOTO FRISON

La nuova caserma dei carabinieri è stata completata e per renderla operativa manca solo il semaforo verde dei militari dell'Arma. Nelle scorse settimane sono stati completati gli allacciamenti e realizzato l'ultimo collaudo nell'edificio sorto in via Aldo Moro e realizzato da Ater in cambio dell'acquisizione di un terreno comunale da destinare all'edilizia popolare.

Ora le chiavi della caserma le ha in mano i sindaco di Torri, Ernesto Ferretto. «Conclusi i lavori, l'edificio è divenuto a tutti gli effetti di proprietà del Comune – spiega il sindaco -. Non ci resta che consegnare le chiavi ai carabinieri, quando decideranno di rendere la caserma operativa. Per farlo, però, sarà necessario aspettare il responso dell'ultimo sopralluogo da parte del personale dell'Arma, che si svolgerà nei prossimi giorni ma si dovrebbe trattare di una semplice formalità. I tempi dovrebbero essere abbastanza veloci, anche perché, da quanto ho capito, la caserma di Torri sembra essere un posto ambito. Se tutto va bene, nella migliore delle ipotesi, entro la fine di quest'anno la stazione dei carabinieri di Torri sarà operativa».

Per l'utilizzo dell'edificio, lo scorso marzo è stato firmato un accordo di comodato d'uso tra il Comune, il ministero dell'Interno e la prefettura. Il Comune «si obbliga a dare in comodato al Ministero dell’interno, per uso Stazione dei Carabinieri lo stabile di suo proprietà».

La durata del contratto rimane stabilita in sei anni con decorrenza dalla data di occupazione dei locali e le spese di manutenzione straordinaria sono a carico del Comune, mentre gli interventi di piccola manutenzione sono a carico dell’utente. Sono inoltre a carico dell’amministrazione «tutti i consumi relativi ai contratti di fornitura delle pubbliche utenze, ad esclusione di quelli relativi ai locali adibiti ad alloggi di servizio».

L'edificio di via Moro è in grado di ospitare 12 militari in quattro appartamenti e due camerate. Sono passati quasi dieci anni dalla posa della prima pietra alla chiusura del cantiere.

L'avvio dei lavori, nel 2009 è stato possibile a fronte di un investimento di 800 mila euro da parte del Comune, all'epoca guidato da Diego Marchioro, e di 342 mila euro finanziati dalla Regione. Successivamente, il patto di stabilità ha impedito nuovi mutui, così i lavori si sono fermati. Niente si è mosso fino al 2013, quando il Comune ha ottenuto un nuovo finanziamento dalla Regione di un milione di euro per il completamento dei lavori, affidati all'Ater di Vicenza. Dalle casse comunali sono usciti altri 570 mila euro, ai quali si è aggiunta per varianti in corso d'opera una ulteriore spesa di circa 170 mila euro, rimanendo comunque all’interno del costo dell’opera previsto dall’amministrazione.

Andrea Frison
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