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03.01.2019

Mille firme contro l’impianto per rifiuti

Sono oltre mille le firme raccolte dai cittadini contro l’impianto di trattamento rifiuti.ARCHIVIOIl sindaco Ernesto Ferretto
Sono oltre mille le firme raccolte dai cittadini contro l’impianto di trattamento rifiuti.ARCHIVIOIl sindaco Ernesto Ferretto

Oltre mille residenti di Torri di Quartesolo dicono “no” ad un impianto di trattamento di rifiuti in via Longare. Sono 1025 le firme raccolte dal comitato che si oppone al progetto presentato in Provincia dalla ditta F.lli Fava snc, e sul quale anche il Comune quartesolano dovrà pronunciarsi. I promotori del comitato non hanno dubbi su quale dovrebbe la posizione del Comune. «Il nostro è un “no” categorico alla realizzazione dell’impianto ed è quanto ci aspettiamo anche dall’amministrazione - dichiara Luigi Panato, presidente del comitato -. Abbiamo raccolto 1025 firme di residenti contrari all’impianto, alle quali se ne aggiungono altre 51 da parte di non residenti. Le abbiamo protocollate in Comune e a partire dall’epifania continueremo con la raccolta». L’amministrazione non si è ancora pronunciata sul progetto. Come spiegato dal sindaco Ernesto Ferretto durante l’ultimo consiglio comunale del 2018, «stiamo valutando con attenzione il progetto ed entro i tempi previsti esprimeremo il nostro parere, che sarà un parere motivato». Il termine a cui fa riferimento il sindaco è quello del 26 gennaio, data entro la quale tutti gli enti interessati e i privati cittadini potranno presentare le loro osservazioni in Provincia. «A fronte di un eventuale insediamento dell’impianto - ha aggiunto Ferretto - abbiamo richiesto un contributo di un milione e 153 mila euro, oltre agli oneri di urbanizzazione. Saranno soldi che investiremo sull’ampliamento di via Longare e la relativa pista ciclabile, la rotatoria all’incrocio con via Boschi, tutte opere propedeutiche al nuovo ponte sul Tesina». Quest’ultima, spiega Ferretto, «è l’opera più concreta ed efficace per ridurre il traffico in via Roma». Secondo Panato, però, «il gioco non vale la candela - spiega il presidente del comitato per il “no” - perché per realizzare il ponte ci vorranno una decina di milioni di euro, che saranno disponibili chissà quando». Intanto tutte le minoranze in consiglio comunale si sono schierate contro il progetto, a partire dal gruppo “Torri Città Unita”, che ha presentato una mozione per “dichiarare la ferma opposizione al rilascio dell’autorizzazione al nuovo impianto di rifiuti non pericolosi, esprimendo parere sfavorevole dal punto di vista dell’impatto sulla salute pubblica, l’ambiente e la viabilità”. Mozione che ha raccolto il parere favorevole dei consiglieri Antonio Lanaro della Lega, Mauro Fabbiani del Movimento 5 Stelle e Rino Miglioranza, indipendente. «Sono contrario a nuovo consumo di territorio», ha dichiarato Fabbiani, mentre per Miglioranza «un milione di euro di contributi sono pochi per giustificare l’intervento». Più “combattuto” Lanaro, che avrebbe preferito «un voto all’unanimità quando si parla di salute pubblica». «Noi riteniamo che quanto emerso finora si sufficiente per dire no», è stata la dichiarazione di Sefano Zausa di Torri Città Unita. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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