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06.09.2018

Addio all’ultimo casolin «Una vita in bottega»

Vittorio Rossato, 93 anni, è stato tra i primi casolini del paese.   FRISON
Vittorio Rossato, 93 anni, è stato tra i primi casolini del paese. FRISON

È un pezzo di storia del paese, quello che i cittadini hanno salutato per l’ultima volta ieri pomeriggio, partecipando alle esequie di Vittorio Rossato, scomparso domenica 2 settembre a 93 anni. Rossato è stato l’ultimo “casolino” di Quinto. Nel 1945, aveva preso in gestione l’attività avviata in via Vittorio Veneto dal padre, Edoardo, nel 1924. «L’anno successivo sarebbe nato mio papà», racconta Michele Rossato, 52 anni, il più giovane dei tre figli avuti da Vittorio assieme alla moglie, Maria Teresa Valente, scomparsa nel 2004 a 69 anni. Dopo il primogenito, Enrico, sono nati Raffaella e Michele, l’unico a proseguire nel solco dell’attività di famiglia, assumendo, nel 1990, la gestione del negozio in cui il padre ha lavorato ininterrottamente per 45 anni. «Senza contare tutti gli anni in cui ha aiutato in negozio mio nonno e mia nonna, Caterina Bruzzo – aggiunge Rossato -. All’epoca il “casolino” era un riferimento per il paese, era una bottega in cui si trovava di tutto, dai tessuti al budello per gli insaccati. Perfino l’olio e la passata di pomodoro venivano venduti sfusi». Oggi il negozio si trova sempre in via Vittorio Veneto, ma dall’altra parte della strada rispetto alla sede originale. «Mio padre – racconta ancora Michele - realizzò la nuova bottega e la sua nuova abitazione nel 1961». Da allora, il negozio è cresciuto, diventando un piccolo supermercato nel 2003. Oggi l’attività di Rossato è ben avviata e consolidata, nonostante la concorrenza di centri commerciali ben più grandi. «Da noi lavorano 18 dipendenti – spiega Michele Rossato -, quando in realtà di dimensioni analoghe ce ne sono solamente 4 o 5. Come formazione sarei un perito industriale, ma ho ereditato la passione per questo lavoro da mio padre e mia madre». «Vittorio era la memoria storica del paese e punto di riferimento per molte persone – è il messaggio di cordoglio del sindaco, Renzo Segato -. Nel 1942 era stato uno dei giovani fondatori dell’Associazione Calcio Quinto, ed era il penultimo dei “pionieri” di quell’avventura ancora viventi. Furono loro a realizzare il primo, rudimentale, campo da calcio lungo il Tesina». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.FR.
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