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12.08.2017

«Mai picchiata
né minacciata
Sono stato ferito»

Alcune auto dei carabinieri in uscita dalla caserma. ARCHIVIO
Alcune auto dei carabinieri in uscita dalla caserma. ARCHIVIO

«Non ho mai messo le mani addosso a mia moglie e soprattutto non l'ho mai minacciata di morte». È una versione completamente diversa quella che racconta l'uomo finito agli arresti domiciliari, mercoledì scorso, con l’accusa di lesioni personali ed atti persecutori aggravati nei confronti della consorte. A eseguire il provvedimento sono stati i carabinieri della stazione di Sandrigo, dopo le ripetute denunce della donna.

«Per oltre 20 anni - spiega il 50enne - non sono mai stato geloso della mia consorte, tanto che eravamo considerati da tutti gli amici una coppia modello. Purtroppo quest'inverno ho iniziato ad avere il sospetto, poi confermato, che lei avesse una relazione con un altro uomo. Da quel momento, effettivamente, sono cominciati i litigi in famiglia per gelosia, ma mai e poi mai le ho fatto del male e non ho mai capito perché dicesse di avere paura di me, tanto che di giorno viveva nella nostra casa mentre la notte andava a dormire dai suoi genitori». Anche sulle denunce presentate ai carabinieri dalla donna, mentre vivevano ancora insieme, il marito vuole chiarire la sua posizione: «Non hanno alcuna giustificazione». Le uniche cose che l'uomo ammette di aver fatto, dopo la separazione, sono state quelle di «averla cercata più volte per chiarire determinate situazioni – continua – L'altro giorno l'ho aspettata sotto casa solo perché volevo parlarle. Quando è arrivata con l'auto, ha abbassato il finestrino e mentre discutevamo mi ha spruzzato uno spray urticante in viso e nel rialzare il finestrino mi ha ferito provocandomi lesioni a un braccio tanto che sono dovuto andare al pronto soccorso».

Silvia Dal Maso
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