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06.12.2017

Genitore infuriato minaccia a scuola la maestra del figlio

I militari dell’Arma sono stati chiamati per intervenire a seguito di un diverbio avvenuto a scuola.  ARCHIVIOUna classe di alunni delle elementari durante una lezione. ARCHIVIO
I militari dell’Arma sono stati chiamati per intervenire a seguito di un diverbio avvenuto a scuola. ARCHIVIOUna classe di alunni delle elementari durante una lezione. ARCHIVIO

Giulia Armeni Si è presentato al termine delle lezioni, nel pomeriggio di venerdì, entrando a scuola e dirigendosi verso una maestra, per poi aggredirla verbalmente, minacciandola. Questo perché, secondo il genitore protagonista di un movimentato episodio all’elementare “Trissino” di Sandrigo, l'insegnante avrebbe, in diverse occasioni, maltrattato il figlio. Un bambino che frequenta la terza elementare e che avrebbe riferito alla famiglia di essere stato strattonato; e con lui, secondo le pochissime indiscrezioni che trapelano, anche un altro compagno. Motivo per cui un papà ha deciso di farsi giustizia da solo, arrivando a insultare la maestra e creando scompiglio tra alunni e personale tanto che proprio dalla scuola è partita la chiamata d’allarme ai carabinieri della stazione di Sandrigo, intervenuti per sedare gli animi ma anche per verificare tanto le accuse all'insegnante quanto il comportamento poco ortodosso del genitore. La vicenda, si capisce, è di quelle delicate e trattandosi di fatti avvenuti all'interno di un edificio scolastico, è coperta dal massimo riserbo. Riserbo che la stessa dirigenza dell'istituto comprensivo “Zanella”, di cui fa parte la scuola primaria “Trissino”, avrebbe voluto mantenere se non fosse che la presenza degli uomini dell'Arma nel pomeriggio di venerdì scorso non sia passata inosservata tra le famiglie degli alunni. E nonostante la preside Martina Polo, raggiunta telefonicamente, neghi seccamente che nella sua scuola sia avvenuto qualcosa, «non è successo nulla, va tutto bene», la segnalazione partita proprio dai telefoni dell’istituto scolastico “Trissino” è inequivocabile. Una chiamata allarmata alle forze dell'ordine, allertate dopo l'“incursione” del genitore e il suo attacco verbale all'insegnante. Mentre resta da chiarire il quadro e da definire la posizione delle parti coinvolte, compreso il racconto riportato dai bambini sul conto della loro maestra, a manifestare apprensione per quanto accaduto sono mamme e papà venuti casualmente a sapere del diverbio. In particolare una mamma, da noi contattata, fa sapere di essere molto preoccupata per i recenti fatti: «Personalmente sono rimasta esterrefatta da questa cosa. La scuola dovrebbe essere un luogo sicuro e non dovrebbero succedere eventi del genere. Ho chiesto anche un colloquio con la dirigente per avere chiarimenti ma non ho avuto risposta. Chiederò alle maestre e spero mi diano qualche risposta in più, almeno per tutelare mio figlio e dare spiegazioni agli altri genitori». Fino ad ora, comunque, non sarebbero stati presi provvedimenti di alcuna natura ma proseguono gli accertamenti dei carabinieri per stabilire eventuali responsabilità. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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