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07.11.2018

Piazza fantasma Arriva il rimborso da mezzo milione

Il villaggio fantasma mai completato a Caldogno. Ora si è arrivati all’accordo con l’assicurazione
Il villaggio fantasma mai completato a Caldogno. Ora si è arrivati all’accordo con l’assicurazione

Una pace da mezzo milione di euro. A tanto ammonta, 550 mila euro più la copertura delle spese legali per altri 10 mila, la stretta di mano formale tra il Comune di Caldogno e la compagnia assicurativa della società Prof Costruzioni srl, fallita prima di riuscire a portare a termine il cantiere della nuova piazza di Capovilla. Dopo 3 anni di braccio di ferro tra l'ente locale e l'agenzia Unipol Sai, che come Sasa assicurazioni riassicurazioni Spa tra il 2004 e il 2007 aveva stipulato tre polizze fideiussorie per un totale di 797.293,19 euro a garanzia delle opere promesse da Prof Costruzioni, per le casse calidonensi è finalmente in arrivo il sospirato rimborso, per quanto parziale. Nonostante infatti, conti alla mano, al Comune andranno quasi 250 mila euro in meno rispetto a quanto previsto in fase assicurativa, dopo anni di carte bollate e di perizie e dopo un decennio di blocco dei lavori nel villaggio fantasma della frazione, il mezzo milione di euro concordato tra le parti viene comunque accolto come un risultato tutto sommato positivo. «È sicuramente soddisfacente per tutti -conferma l'assessore all'edilizia privata Marcello Vezzaro- avremmo potuto portare la diatriba in tribunale ma chissà come sarebbe finita, così invece abbiamo ottenuto una buona parte della quota delle tre polizze». Per l'amministrazione calidonense si chiude così una lunga e difficile controversia cominciata ufficialmente nel 2015 ma in realtà già dal 2008, quando la crisi del mattone globale aveva investito anche la società costruttrice di Gallio, poi trasferitasi legalmente ad Altavilla. La ditta, sulle fondamenta dell'ex azienda di confezioni Zanella che aveva fatto la fortuna di Capovilla e di Caldogno, avrebbe voluto edificare la nuova piazza del quartiere, un complesso residenziale con 96 appartamenti, uffici e negozi, come prevedeva il piano di recupero di iniziativa privata denominato proprio "La Piazza" approvato dal consiglio comunale nel 2003. Tutto avviato, da un lato e dall'altro di via Capovilla e tutto arenatosi nell'ultima decade, di pari passo con i guai dell'impresa che, infine, era stata dichiarata fallita nel 2016 e affidata al curatore Alberto Matteazzi, che lo scorso settembre ha allestito una complessa operazione per portare all'asta l'intera area e le sue strutture, suddividendola in due maxi lotti da 2 milioni e 818 mila e 2 milioni 352 mila euro. Una proposta di vendita andata deserta e che dovrebbe essere rilanciata, forse con un ribasso nel prezzo, entro dicembre. Nel frattempo però, il lavoro dell'avvocato Antonino De Silvestri incaricato dall’amministrazione comunale di recuperare il denaro della fideiussione è andato avanti fino a quando, ad ottobre, si è raggiunto il compromesso da 550 mila euro più 10 mila euro di spese legali, in considerazione del fatto che, effettivamente, qualche opera la Prof Costruzioni l'aveva realizzata, ora nascoste alla vista dal muro in compensato anti degrado innalzato qualche anno fa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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