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06.11.2018

Una statua dedicata a tutte le associazioni

L’inaugurazione della statua del Dono.  FOTO DANILO PELLEGRIN
L’inaugurazione della statua del Dono. FOTO DANILO PELLEGRIN

E ora anche Monticello Conte Otto ha la sua santa a cui votarsi. La religione però, questa volta, non c’entra: il nuovo simbolo della comunità, in grado di unire trasversalmente i cittadini sotto un’unica fede, quella della solidarietà, è la statua del Dono dedicata a Laura Boarina, la prima donatrice del paese. È stata inaugurata domenica scorsa la scultura, realizzata da Alessandro Maggioni grazie alla generosità dei monticellesi, dedicata alle associazioni di volontariato del territorio e posizionata al centro della rotatoria di via Roma, di fronte al municipio. Una cerimonia attesa da oltre un anno, da quando cioè era stata abbozzato il modello e che ha visto il taglio del nastro anche di un’altra importante opera installata a poche centinaia di metri, la conchiglia fossile della collezione del vescovo di Vicenza Pietro Nonis, donata agli abitanti di Monticello da don Antonio Marangoni. Un doppio avvenimento che ha chiamato a raccolta grandi e piccoli, autorità e istituzioni, per festeggiare assieme i frutti di una felice intuizione, quella di abbellire le rotonde con decorazioni legate al territorio, che potrebbe fare scuola anche altrove. «Siamo molto contenti per la partecipazione all’inaugurazione, davvero sentita da tutte le persone - racconta il sindaco Claudio Benincà - e del resto fin dall’inizio l’idea di rendere omaggio ai gruppi del volontariato e alle associazioni dei donatori ha mosso un vero e proprio uragano, che ha consentito di raccogliere diverse migliaia di euro per completare la statua». Se per la conchiglia fossile nel rondò di via Morosana ad offrire aiuto concreto per il basamento è stato l’artigiano Luigi Pieropan, per la scultura del Dono, oltre alla maestria, gratuita, di Maggioni, si è mobilitato il paese, rastrellando offerte per finanziare il rivestimento in rame. Nessuna paura di furti? «La statua è incastonata in un plinto di calcestruzzo di un metro e mezzo, dovrebbero sradicarla per portarla via - fa notare Benincà - e in ogni caso ci sarà una nuova telecamera sulla torretta della sede municipale che vigilerà anche in quella direzione». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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