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08.12.2018

L’impianto rifiuti moltiplica i tir e scalda il dibattito

L’affollato incontro in sala consiliare per presentare il progetto ai cittadini. FOTO FRISON
L’affollato incontro in sala consiliare per presentare il progetto ai cittadini. FOTO FRISON

Si accende il dibattito, a Torri di Quartesolo, sull’impianto per il trattamento di rifiuti che la ditta F.lli Fava ha chiesto di poter realizzare in via Longare. Giovedì sera i tecnici incaricati dalla ditta hanno presentato ai cittadini il progetto, adempiendo ad uno dei passaggi previsti dalla procedura per la valutazione di impatto ambientale (Via) che sta portando avanti la Provincia, che dovrà decidere se autorizzare il progetto. In una sala consiliare gremita da un centinaio di residenti di via Longare e non solo, il sindaco Ernesto Ferretto ha spiegato che si trattava «di una presentazione, non di un’assemblea», ma a poco è servito quando i tecnici hanno toccato il tema traffico. «L’attività prevede un passaggio di 7,5 camion all’ora, con un aumento del 26% lungo via Longare», ha precisato Mariano Farina, coordinatore del team di professionisti che hanno studiato e valutato il progetto. E a quel punto, quelli che fino ad allora erano mormorii, sono diventati contestazioni aperte. «Via Longare è già regolarmente percorsa da troppi mezzi pesanti – ha denunciato una cittadina - così vuol dire che arriveranno a 60 al giorno». «Queste sono solo scelte politiche, la responsabilità è tutta del sindaco», ha tuonato un altro cittadino. «La qualità della vita di Torri sarà messa all’ultimo posto, visto che è in arrivo anche la Tav e che il traffico sulla Valdastico Nord aumenterà quando verrà prolungata l’autostrada», ha affermato un altro residente, il più applaudito tra quelli intervenuti. La polemica si è ulteriormente accesa quando i tecnici hanno rivelato che il Comune è da un anno al lavoro con la ditta per le compensazioni economiche, quando il gruppo di minoranza “Torri città unita” afferma che ad una interrogazione presentata in luglio il sindaco aveva affermato di non sapere niente del progetto. Circostanza che il sindaco non commenta, affermando però «è vero, i contatti con la ditta sono in corso da un anno, ma questo le minoranze lo sapevano. Stiamo svolgendo anche noi le nostre verifiche sul piano ambientale e presenteremo le nostre osservazioni. Abbiamo però pronto anche un piano viabilistico da proporre alla ditta, qualora la Provincia desse il via libera all’impianto». Il progetto, in sintesi, prevede l’ampliamento e la realizzazione di una pista ciclabile in via Longare, la realizzazione di una rotatoria che permetta di collegarsi con via Savona e la predisposizione di un collegamento che permetta la futura realizzazione del nuovo ponte sul Tesina, verso via Primo maggio. «Il ponte è il nostro obiettivo finale, il paese ne ha bisogno – spiega Ferretto -. Se l’impianto non avrà le caratteristiche di sostenibilità ambientali, non se ne farà niente, ma se partirà sono convinto che i disagi per i cittadini nel breve termine saranno molto inferiori ai benefici per il paese, nel lungo termine. Non dimentichiamo - conclude Ferretto -, che alcune attività artigianali del luogo hanno avviato una fase interlocutoria per possibili ampliamenti. Ciò significa che la viabilità di via Longare non può rimanere com’è». Ferretto è anche consapevole che il tema del nuovo impianto sarà uno di quelli caldi nella campagna elettorale del prossimo anno. «Sappiamo che verrà cavalcato, ma non ne abbiamo paura, perché stiamo prendendo decisioni per il bene della comunità e alla fine la comunità capirà», conclude il sindaco, che ancora non si sbilancia su una sua ricandidatura. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Andrea Frison
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