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07.12.2017

Raid di furti, rubata anche un’auto

La zona di via Celotto dove sono avvenuti i furti.  FOTO MARINI
La zona di via Celotto dove sono avvenuti i furti. FOTO MARINI

Marco Marini Antonio Gregolin Continua l’ondata di furti nell’est vicentino. Dopo le intrusioni negli appartamenti, avvenute a Santa Maria di Camisano durante lo scorso fine settimana, anche Grisignano di Zocco è finito nel mirino dei ladri. Durante la serata di martedì, una banda di malviventi ha infatti preso di mira alcune abitazioni nella centralissima via Celotto, riuscendo a rubare un auto. Non è ancora chiara la dinamica dell’accaduto, ma sembra che i ladri, verso le 20, siano riusciti ad entrare in uno degli appartamenti al piano terra di uno dei condomini delle zona. Una volta dentro, avrebbero trovato le chiavi della vettura, un’ Alfa 159 parcheggiata nel vialetto, riuscendo così a metterla in moto e a fuggire a bordo del mezzo. «Sembra che siano usciti direttamente dal cancello esterno del condominio - spiega una residente -. Si tratta di un cancello manuale, non chiuso a chiave, per questo non hanno fatto fatica ad aprirlo». I topi di appartamento non si sarebbero però accontentati del furto d’auto, provando ad entrare anche in una vicina bifamiliare. «Una signora li ha visti - racconta un’altra residente di via Celotto -. Hanno rotto una finestra e stavano per entrare nell’abitazione, poi però sono stati disturbati da lei, una vicina di casa, che è uscita per capire perché il suo cane abbaiasse così tanto. Li ha visti mentre scappavano, scavalcando la recinzione. Avevano parcheggiato la macchina in fondo alla via e sono scappati verso Vicenza». Una serie di preoccupanti episodi, che non fa stare tranquilli gli abitanti della zona. «Questa via è sempre stata tranquilla - continua la residente -, ci sono state delle rapine nella vicina farmacia, ma non ricordo di furti nelle abitazioni. Paura? Si, molta. Mi sono già informata per mettere le inferriate alle finestre». MONTEGALDELLA. Sono all’ordine del giorno gli allarmi per tentati furti verso case e condomini a Montegalda e Montegaldella, tra lo sgomento dei cittadini che dicono: «Ci sentiamo soli e abbandonati». Medesimi commenti che martedì sera si sono alzati dopo che si era sparsa la notizia che i ladri erano tornati a colpire le abitazioni del centro, ancora dopo settimane di colpi messi a segno o mancati. Martedì sera ad essere colpita è stata Elena Barbieri, nel suo appartamento al primo piano in pieno centro a Montegaldella. «Erano passate da poco le 19 –racconta la giovane mamma -, quando mi trovavo in bagno con il bambino per la consueto bagno, quando ho sentito i vetri vibrare. Ho subito pensato al terremoto, al che spaventata ho aperto la finestra sul retro, facendo una sorpresa inaspettata. Sul terrazzo dopo essersi arrampicati lungo la grondaia due figure a volto scoperto che alle mie urla si sono lanciati a terra». Due ragazzi sui vent’anni con felpa e cappuccio che erano arrivati da lei con tanto di trapano e attrezzi che gli sono serviti per scardinare i doppi vetri del balcone per poi accedere alla casa. «Ci siamo visti bene in faccia entrambe – aggiunge la donna-, solo che alla mia paura si è poi aggiunto lo stupore nel notare l’assoluta tranquillità loro nel darsi alla fuga camminando come due ragazzi qualsiasi». Nei minuti successivi altri allarmi si sono uditi nel quartiere S. Michele a pochi metri dal centro storico, dove peraltro si sono verificati nei giorni scorsi una lunga sequela di furti, con una pioggia di messaggi di allerta riversati nei vari gruppi Internet. Da un anno infatti la tecnica dei ladri d’appartamento sembra essere mutata. Se i malviventi l’anno scorso sceglievano case isolate e momentaneamente disabitate, nelle ultime settimane c’è un cambio di tecnica, con appartamenti e condomini presi di mira nelle ore preserali con gli inquilini intenti nelle faccende domestiche. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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