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08.11.2017

La mega lottizzazione rimane al palo

La lottizzazione “La Moneghina” è ancora molto verde. MARINI
La lottizzazione “La Moneghina” è ancora molto verde. MARINI

Marco Marini

Passano gli anni, ma la lottizzazione “La Moneghina” di Grumolo delle Abbadesse continua a restare un progetto sulla carta. Nonostante la leggera ripresa del mercato immobiliare, avvenuta negli ultimi anni, gli effetti della crisi economica frenano ancora lo sviluppo di quella che doveva essere la migliore zona residenziale di Grumolo, nuova di zecca e a due passi dal centro. L’intera lottizzazione doveva infatti portare ad un incremento di quasi 600 abitanti per il paese, ma la realtà è ben diversa.

Situata lungo via Camisana, tra via Roma e via Ole, in un’area di 73 mila metri quadrati, divisa in 32 lotti di terra, la parte pubblica della lottizzazione è stata acquistata nel 2012 dal Comune di Grumolo e, ad oggi, presenta i sottoservizi, i parcheggi, i marciapiedi, l’illuminazione, un parco giochi e persino una piazza.

Mancano però le abitazioni: salvo poche unità abitative, infatti, i lotti di terra restano quasi tutti inutilizzati. «La crisi ha bloccato le costruzioni dei privati - spiega Andrea Turetta, vicesindaco del paese -. Inizialmente nella lottizzazione Moneghina erano previsti molti condomini, ma negli anni il mercato è cambiato e sono state fatte delle varianti. Ora è molto più probabile che vengano costruite casette a schiera e case singole».

Difficile però parlare di tempi. «Come Comune abbiamo fatto in modo che gli standard attuali non prevedano particolari vincoli né a livello residenziale, né a livello costruttivo. Non possiamo però fare molto altro. Qualche privato che sembra interessato a costruire c’è, soprattutto ora che la crisi economica è più lontana, ma per adesso non c’è niente di concreto».

La presenza di un paio di scavatori in uno dei lotti aveva fatto pensare nei giorni scorsi che qualcosa si stesse muovendo in termini di costruzione, salvo poi scoprire che si tratta solo di alcuni dei mezzi utilizzati per i lavori nella vicina via Roma: «La ditta che sta lavorando in via Roma ha creato nella Moneghina un piccolo deposito per il materiale - spiega Turetta -. Quanto i lavori saranno finiti, verrà tolto tutto».

Negli anni non sono mancate alcune lamentele da parte dei (pochi) residenti, dovute soprattutto alla scarsa illuminazione presente nell’area durante le ore notturne. «Attualmente l’illuminazione è attiva al cinquanta per cento - ammette il vicesindaco -. Non ha senso illuminare a giorno dei lotti di terra vuoti». La speranza da parte del Comune è che nei prossimi anni La Moneghina possa finalmente venire rivalutata. «Purtroppo non è facile valorizzare un’area residenziale quando mancano le abitazioni - conclude Turetta -. Negli anni abbiamo cercato di utilizzare il più possibile il parco didattico, la cui manutenzione è affidata alla sezione di Grumolo della Federazione italiana della caccia. Inoltre, in piazza San Benedetto, in luglio, organizziamo sempre il mese del benessere, coinvolgendo decine e decine di persone in vari sport».

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