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13.08.2017

Fondo immobiliare pagherà la scuola

Il momento della firma nella sede dell’Anci a Roma con i vertici del ministero e il sindaco di Grumolo
Il momento della firma nella sede dell’Anci a Roma con i vertici del ministero e il sindaco di Grumolo

Scatta il “conto alla rovescia” per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Grumolo delle Abbadesse, previsto entro il 2020, dopo la presentazione ufficiale del fondo immobiliare tramite il quale verrà realizzata l’opera, avvenuta a Roma nei giorni scorsi nella sede dell’Anci.

Il fondo immobiliare territoriale, da circa 74 milioni di euro, dedicato alla riqualificazione o costruzione ex novo di edifici scolastici nei Comuni italiani permetterà, dopo la fase iniziale dedicata a sei Comuni (tra i quali come detto Grumolo), di predisporre linee guida operative e replicabili per favorire investimenti e rigenerazione urbana sul patrimonio immobiliare di piccole, medie e grandi amministrazioni. E’ questo l’obiettivo del progetto “Fondo immobiliare per l’edilizia scolastica e il territorio”, promosso dall’Anci, dall’Agenzia del Demanio, dal Miur e da Invimit, presentato a fine luglio alla presenza di Antonio Decaro, presidente dell’Anci, di Vito De Filippo, sottosegretario all’Istruzione, di Roberto Reggi, direttore generale dell’Agenzia del Demanio, di Alessandro Cattaneo, presidente della Fondazione Patrimonio Comune, di Pasquale Labianca, responsabile del Fondo i3 Core Comparto Territorio di Invimit e di Anna Rita Muzzarelli, assessore al bilancio di Castel San Pietro Terme, Comune capofila. Nello specifico, l’operazione si concretizzerà attraverso il sistema integrato di fondi immobiliari gestito da Invimit (società al 100 per cento del Mef e capitalizzata interamente da Inail) e beneficerà dei contributi pubblici messi a disposizione dal Miur per la modernizzazione dell’edilizia scolastica. I Comuni che hanno aderito a questo primo progetto pilota realizzeranno sia edifici scolastici ex novo, sia rigenerazione di patrimonio, attingendo a risorse appositamente costituite. Il progetto, prevede l’investimento di Invimit Sgr attraverso il Fondo I3 Core Comparto Territorio con 57,8 milioni di euro e dei Comuni con l’apporto di immobili per un valore di 11 milioni. A queste risorse si aggiungeranno, inoltre, i contributi del Miur pari a 5,9 milioni di euro. Oltre al Comune capofila e a Grumolo, le amministrazioni coinvolte saranno quelle di Osimo, Isola di Capo Rizzuto, Robbiate, e Monte Prandone.

«Il progetto riguarda solo sei Comuni, ma può rappresentare un modello esportabile ed efficace per riqualificare i tanti immobili inutilizzati presenti sul territorio - ha dichiarato Decaro -. Puntare al recupero dell’esistente con strumenti finanziari alternativi è una sfida che guarda al futuro». Soddisfatta anche Anna Rita Muzzarelli, ospite in occasione di un’assemblea pubblica dedicata alla presentazione del progetto del nuovo polo scolastico: «I Comuni, apportando al fondo 11 milioni di euro di immobili dismessi e inutilizzati, generano 68 milioni di investimenti, ovvero, 27 milioni per nuove scuole e 41 milioni per il residenziale, con tempi di realizzo dei nuovi plessi scolastici di 18 mesi».

Marco Marini
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