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03.10.2017

Crac Ce.Di. Sisa
Ipotesi bancarotta
fraudolenta

La sede a Grisignano del “Ce.di. Sisa Centronord spa”
La sede a Grisignano del “Ce.di. Sisa Centronord spa”

GRISIGNANO.  Il "Centro distribuzione Sisa Centro Nord spa" è fallito. Nei giorni scorsi il tribunale di Vicenza presieduto da Giuseppe Limitone ha ratificato le conclusioni alle quali era giunta l'assemblea dei creditori. Essa aveva votato contro la proposta di concordato preventivo - il ricorso risaliva al 15 luglio 2015 - della piattaforma commerciale che alimentava, quando la società fatturava oltre 400 milioni di euro nel 2013, 629 punti vendita nel Nord Italia. All'epoca era l'undicesima società berica come fatturato e dava lavoro a centinaia di persone.

 

La conseguenza più immediata è l'apertura formale dell'inchiesta per bancarotta fraudolenta da parte della Procura della Repubblica, che già nei mesi scorsi aveva acceso potenti fari investigativi sul tracollo della società che fino all'autunno 2014 era stata presieduta da Sergio Cassingena, all'epoca presidente del Vicenza Calcio.Del resto, le conclusioni alle quali era giunto un anno fa il commissario giudiziale Riccardo Bonivento - adesso nominato curatore del fallimento e sarà coordinato dal giudice delegato Giulio Borella - non lasciavano spazi a dubbi.«La società si trova ormai da anni - scrive il 31 ottobre 2016 nella relazione al tribunale - in stato di palese insufficienza finanziaria (sfociata poi in insolvenza) tale da condurre (.) alla dichiarazione di fallimento se venisse meno il piano di regolazione della crisi mediante lo strumento del concordato preventivo». Come poi era avvenuto perché a fronte di un passivo che si aggira sui 177 milioni di euro, il realizzo potenziale dell'attivo sarebbe di 26 milioni.Il buco scavato da una gestione gravemente insufficiente è stimato sui 150 milioni di euro. Tanto più che Bonivento analizzando un anno fa i pro e contro l'eventuale dichiarazione di fallimento, sottolinea: «Si ritiene che dall'analisi svolta siano emerse vari profili riconducibili a mala gestio dell'organo amministrativo ascrivibili anche agli organi di controllo e di revisione per mancato esercizio dei ndoveri di vigilanza e per l'esposizione di dati di bilancio non veritieri».

 

In queste righe c'è la sintesi del tonfo industriale-commerciale sulle cui eventuali responsabilità saranno chiamati a pronunciarsi i giudici sia penali che civili, perché è in cantiere un'azione di responsabilità. A Sergio Cassingena, presidente fino al 2 dicembre 2014, era succeduto Franco Gobetti, mentre gli amministratori delegati fino al 17 luglio 2015 erano Valter Martini, Gigliola Battocchio, Tiberio Serafino Baggi, Riccardo Sanità, Luigi Paglia e Imerio Venanzi.Con il fallimento del "Ce.di. Sisa Centro Nord" è stata dichiarata l'insolvenza di tutte le società del gruppo, perché l'11 luglio era stato il turno della "Gestioni Commerciali Spa", che faceva seguito alla "Eurosisa Group spa" (28 febbraio) e "Cedi Elaborazioni Contabili" (9 settembre 2016). Inevitabile l'intervento della guardia di finanza e quello della Procura. Le operazioni da codice riscontrate e dettagliate da Bonivento sarebbero numerose. 

Ivano Tolettini
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