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lunedì, 24 settembre 2018

Tenenza, processo e richiesta danni

Nella palazzina alloggi, a destra, sono stati riscontrati i problemi maggiori. ARCHIVIOUn carotaggio fatto per accertare se la tenenza è a rischio crollo

“La tenenza dei carabinieri presenta evidente pericolo di rovina quantomeno parziale e comunque gravi difetti”. Nuove criticità nella caserma e negli alloggi di via della Repubblica denunciate dal Comune di Dueville assieme a Caldogno, Monticello Conte Otto, Montecchio Precalcino e Costabissara. «Il Comune ha convenuto in giudizio il progettista, lo Studio Altieri Spa, e il direttore dei lavori, Alberto Altieri, oltre alla Unipol Sai Assicurazioni Spa, che ha garantito per dieci anni i lavori della Pernechele Costruzioni Srl, secondo appaltatore», annuncia l’avvocato Gianluca Ghirigatto, legale del Comune di Dueville. «Non abbiamo potuto far causa ai costruttori: la Elle Due Costruzioni Srl è fallita, mentre Pernechele si è sciolta in tempi non sospetti». Stando agli accertamenti commissionati dal Comune, gli alloggi presenterebbero «fenomeni e vizi di costruzione che riducono qualità e durabilità», spiega Ghirigatto. Nell’atto di citazione presentato al tribunale di Vicenza, il Comune ha evidenziato come, dalle analisi effettuate, sia emersa “l’esistenza di strutture carenti di copri ferro nel piano interrato della residenza all’origine del fenomeno della carbonatazione, un processo di corrosione delle armature in grado di determinare la rovina o quantomeno il pericolo di rapido deperimento del fabbricato”, si legge nel documento in cui si precisa che il fenomeno sarebbe riconducibile alla “errata esecuzione delle opere, eseguite da Elle Due”. Presenti anche infiltrazioni d’acqua imputabili “all’inadeguata progettazione dei sistemi si smaltimento delle acque meteoriche, alla posa non a regola d’arte della guarnizione e alla mancata protezione di elementi esposti alle avversità meteo”, evidenzia l’atto che riporta anche gli esiti delle indagini termografiche. Accertamenti che confermerebbero la presenza di “anomalie nella impermeabilizzazione dell’impalcato” e nei sistemi di “smaltimento delle acque, con progressivo degrado delle strutture e pericolo di ammaloramento del sistema elettrico e antincendio”. Le perizie commissionate dal Comune avrebbero evidenziato inoltre “una serie di gravi difetti di costruzione” ovvero un disfacimento nella copertura dei serramenti esterni “il cui pericolo di crollo è stato evitato dall’intervento tempestivo dei Comuni”, “localizzati rigonfiamenti dei pavimenti interni”, “fessurazioni sulle terrazze degli alloggi e della tenenza”, “problemi di muffe e miceli di alghe” derivati “da un errato o insufficiente isolamento della struttura in calcestruzzo”. “Tutti i vizi costruttivi, diversi da quelli che hanno generato la carbonatazione”. «Vista la situazione, e la necessità di dare risposte rapide abbiamo chiesto una consulenza urgente che accerti i vizi costruttivi, i rimedi necessari e le spese da sostenere», aggiunge Ghirigatto. Ottenuto l’esito dell’accertamento tecnico preventivo, «i Comuni effettueranno i lavori e la causa proseguirà per il risarcimento del danno». La prima udienza è fissata per il 23 ottobre. «In questi mesi la volontà dei Comuni di accertare eventuali responsabilità non è mai venuta meno», precisa il sindaco Giusy Armiletti. «Abbiamo la responsabilità sia morale che economica di non fermarci, visto che sono stati spesi tanti soldi pubblici». • © RIPRODUZIONE RISERVATA