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20.12.2018

L’incendio divora la casa: sfollata a 80 anni

I vigili del fuoco intervenuti con diverse squadre hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza lo stabile. CISCATOL’edificio rurale ristrutturato nel 2006 e andato distruttoAncora i pompieri in azione
I vigili del fuoco intervenuti con diverse squadre hanno provveduto a spegnere le fiamme e a mettere in sicurezza lo stabile. CISCATOL’edificio rurale ristrutturato nel 2006 e andato distruttoAncora i pompieri in azione

Un inferno di fuoco si è scatenato ieri, poco dopo mezzogiorno, all’interno dell’abitazione di Maria Caterina Barbieri, 80 anni, in via Cavour al civico 50 di Povolaro di Dueville. L’edificio rurale, ristrutturato nel 2006, è andato completamente distrutto. I vigili del fuoco di Vicenza e di Schio, intervenuti con cinque mezzi (3 da Vicenza e 2 da Schio), sono stati impegnati per tutto il pomeriggio nell’intento di domare le fiamme, spegnere completamente i focolai e mettere in sicurezza l’intera area. Il rogo ha interessato la casa e il tetto ventilato. Al momento in cui si è verificato l’incendio, all’interno dell’abitazione fortunatamente non c’era nessuno. Le cause che hanno fatto divampare le fiamme sono attualmente in fase di accertamento da parte dei tecnici dei vigili del fuoco, anche se non si esclude un corto circuito, forse partito da una presa elettrica. Sul posto per i rilievi sono interventi anche i carabinieri della stazione di Dueville. LA TESTIMONIANZA. «Mia madre è uscita di casa da sola alle 11 per andare al mercato ed è rientrata verso le 12.10 proprio nel momento in cui è stata raggiunta da mia sorella Giovanna che le abita accanto - ha raccontato la figlia maggiore Anna Pento che risiede anche lei in una casa accanto a quella della mamma -. Da fuori non si vedeva assolutamente nulla, neppure un po’ di fumo. Quando, invece, mia madre e mia sorella hanno aperto la porta d'ingresso sono state completamente investite da un’ondata di fumo nero. A quel punto hanno visto le fiamme che, forse per il contatto con l’ossigeno dell’aria esterna, si sono velocemente propagate per tutta la casa, distruggendola. Lo sgomento è tanto per tutti noi della famiglia, ma per fortuna possiamo almeno consolarci del fatto che né mamma né mia sorella Giovanna si sono fatte male. Fisicamente stanno bene entrambe. Psicologicamente siamo tutti molto scossi. Mamma, in particolare, che si è vista crollare il mondo addosso ed è in stato di choc tanto che le abbiamo dovuto dare un tranquillante per farla calmare». Dell’abitazione, che era assicurata per l'incendio, non è rimasto quasi più nulla. La casa colonica era stata ristrutturata dodici anni fa, nel 2006, anno in cui il padre Antonio Pento e la madre Maria Caterina Barbieri si erano trasferiti dall'abitazione di famiglia che si trova proprio di fronte, dall'altra parte della strada. «In origine era la casa dei nonni paterni che poi i miei genitori hanno ristrutturato per loro - ha proseguito Anna Pento -. Mamma ci ha vissuto momenti felici con mio papà, che è poi venuto a mancare nel 2009. Da allora ci abitava da sola. Facile comprendere come per lei quella casa rappresentasse tutto». CAUSA E DANNI. La causa dell’incendio è ancora al vaglio dei vigili del fuoco che stanno considerando varie ipotesi. «Certamente le fiamme non sono partite né dal camino, che non era acceso, né dal fornello perché mia madre non aveva messo e dimenticato nessuna pentola sul fuoco - ha continuato Anna Pento -. I danni, invece, superano i 200 mila euro: parliamo di 160 mila euro di muri assicurati e poi di tutto il mobilio che si trovava all’interno e che era nuovo». Il fuoco e il fumo si sono mangiati tutto. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Silvia Dal Maso
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