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venerdì, 16 novembre 2018

Il basket piange Franco Coach da 5 promozioni

Franco Barbiero in un’immagine del passato al Dueville. ARCHIVIOBerbiero in una foto recente. M.B.

Ha combattuto fino all’ultimo come quando palleggiava sul parquet, ma non c’è stato nulla da fare. Nel primo pomeriggio di domenica il fondatore della Sportschool Dueville, Franco Barbiero, 52 anni, si è spento all’ospedale di Vicenza dopo aver lottato per due anni. Originario di Vigardolo e da anni residente a Dueville, Barbiero è stato una delle figure di riferimento del basket locale. «Era il “Coach”, con la “C” maiuscola, la pallacanestro di Dueville, il maestro di tanti ragazzi», lo ricorda l’amico Paolo Zucchi, responsabile del minibasket, uno degli allenatori della società. «Franco è stato il trascinatore di quella squadra che dalla prima divisione nella stagione 1996/97 arrivò nel 2000/01 in B2, il record nazionale di cinque promozioni consecutive ancora imbattuto. Per i primi due anni ha giocato come guardia e ala, divenendo poi l’allenatore. Franco è stato ideatore e promotore di moltissime iniziative come gli oltre 15 anni di campi estivi a Seren del Grappa, Comune del quale è stato nominato cittadino onorario, il New Basket Povolaro la seconda squadra della Sportschool, ma anche del progetto con cui portava fin dagli anni ’90 la pallacanestro nelle scuole, un’iniziativa che in quegli anni era un’assoluta novità. Ha dato molto anche al basket femminile». La più grande creazione di Barbiero resta la Sportschool, fondata nel ’91 con Nicola Fasolo, specializzata nel settore giovanile e minibasket, negli anni cresciuta al punto che nel 1996 ha inglobato anche la prima squadra. «Ci ha trasmesso la sua passione per lo sport: era un genio tattico. La sua Sportschool però, prima che agonismo era scuola di sport. Franco, che era grafico pubblicitario, aveva ideato anche il logo: una colomba tra l’Alpha e l’Omega, il tutto racchiuso da una corona d’alloro lasciata aperta, per evidenziare il concetto di libertà», aggiunge l'amico e consigliere di Sportschool, Juri Zanella. «È stato lui a stabilire gli standard qualitativi degli allenatori nella nostra società», evidenzia il presidente Alberto Carollo. «Era un genio del basket e sapeva creare l’ostacolo necessario per spronare ogni atleta. La Sportschool è una società in cui viene curato l’aspetto sportivo, ma soprattutto quello sociale: chiunque può trovare uno spazio per giocare. Questo era il pensiero di Franco». «Ho condiviso molti anni con lui, al palasport: era una persona buonissima – è il ricordo del presidente della pro loco, Simone Fiorentin – sempre disponibile con tutti. Mi ha trasmesso la sua passione per il volontariato e l’altruismo». Oltre ai tanti amici, Barbiero, i cui funerali si svolgeranno alle 10 di giovedì nella chiesa di Vigardolo, lascia i genitori Lino e Pina, il fratello Mauro e la sorella Manuela. «Franco sapeva conquistare le persone, era sempre allegro e tutti gli volevano bene», conclude il fratello. «Condividevamo un’enorme passione per il basket». • © RIPRODUZIONE RISERVATA