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29.10.2018

Colpito dallo spray al peperoncino nella lite in sala slot

I  carabinieri arrivati dopo l’aggressione nella sala slot.   ARMENIIl giovane ha dovuto ricorrere alle cure dei medici. ARCHIVIO
I carabinieri arrivati dopo l’aggressione nella sala slot. ARMENIIl giovane ha dovuto ricorrere alle cure dei medici. ARCHIVIO

Un'aggressione in piena regola, con un'arma non proprio usuale: una bomboletta di spray urticante. Teatro dell'episodio, generato pare da una discussione, la sala giochi “El Dorado” in strada Marosticana, a Passo di Riva di Dueville. È lì che ieri, intorno a mezzogiorno, si è scatenato il panico tra i pochi avventori che si trovavano tra le pareti del locale che ospita videopoker e macchinette a denaro. Secondo quanto si è appreso -ma sulla dinamica e le cause di quanto accaduto vige ancora il più totale riserbo da parte dei carabinieri della compagnia di Thiene- tra due persone presenti all'interno dell'attività sarebbe nato un dissidio, sfociato poi in un'aggressione con lo spray. La vittima del getto di sostanza urticante, all'arrivo dei militari del nucleo radio mobile mostrava ancora, in viso, i segni dell'irritazione provocata dalla bomboletta e per questo è stato medicato dal personale sanitario dell'ambulanza del 118, allertata dagli stessi titolari della sala giochi. Assieme a lui -un ragazzo di origine cinese- davanti al civico 230 di strada Marosticana sostavano, subito dopo la violenta lite, anche diversi connazionali, testimoni del dissidio o semplicemente parenti e conoscenti accorsi dopo aver saputo del trambusto. Un parapiglia notato da molte persone, lungo la trafficata strada provinciale di collegamento tra Vicenza e Bassano, su cui però restano ancora molti interrogativi: né i carabinieri, né i titolari dell'esercizio hanno voluto spiegare cosa fosse esattamente successo. «Non parliamo italiano, non capiamo» le uniche parole che, come un mantra, hanno ripetuto tutti coloro che ieri mattina stazionavano davanti al locale, mentre gli uomini dell'Arma, all'interno, ascoltavano i gestori. Nessuna informazione ufficiale sulla vicenda neppure dal comando di via Lavarone a Thiene. Quattro anni fa la giocheria era stata già al centro delle cronache per una rapina ai danni di una giovane cassiera. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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