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16.06.2018

Rotatoria e ciclabile Cantiere entro l’anno

Il tratto dove finisce la ciclabile a Camisano. MARINI
Il tratto dove finisce la ciclabile a Camisano. MARINI

Anche l’ultimo tratto di via Mancamento, o strada provinciale 21 Grimana, a Camisano, avrà la sua pista ciclabile. Ad ufficializzare l’intervento, l’adeguamento viabilistico “incrocio delle quattro strade” approvato in Consiglio, assieme al progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’adozione della variante urbanistica. L’opera, che verrà realizzata da Camisano in collaborazione con Grisignano di Zocco, che si occuperà della costruzione della vicina rotatoria delle “Quattro strade”, prevede 350 nuovi metri di pista ciclabile, che collegheranno via Magellano con via Mantegna, in territorio di Grisignano. «Si tratta di un progetto che parte da lontano, dal 2011 - spiega Andrea Lotto, assessore con delega alle opere pubbliche -, e coinvolge due Comuni e la Provincia. Il progetto della ciclabile prevede una breve rientranza in via San Daniele, con il tombinamento di un tratto di corso d’acqua adiacente. Questo per una questione di sicurezza e per gli esigui spazi di passaggio della pista, in relazione alla vicinanza della sede stradale e delle abitazioni». La messa in sicurezza dell’incrocio delle “quattro strade” costerà 600 mila euro, e potrà contare su un contributo della Provincia di 280 mila che copriranno parte della rotatoria. Il costo del tratto camisanese della ciclabile è già stato inserito nel programma triennale delle opere pubbliche per 140 mila euro. La gara d’appalto verrà fatta dal Comune di Grisignano entro il 2018. «È un’opera a cui abbiamo lavorato molto - commenta Renzo Marangon, consigliere di minoranza del gruppo Continuità e rinnovamento, nonché consigliere provinciale delegato alla viabilità -, recuperare 280 mila euro, nel 2016, da parte della Provincia fu un grande impegno». Critico Giuseppe Maio, consigliere del gruppo Camisano Cambia. «Non mi piace per niente la scelta di tombinare nel primo tratto la roggia. Mi auguro che nel progetto definitivo si trovino delle soluzioni per consentire all’acqua di defluire a cielo aperto». Pronta la risposta del sindaco Eleutherios Prezalis: «Abbiamo il nulla osta del Consorzio». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

M.M.
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