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martedì, 25 settembre 2018

Rapinato 17enne con pistola elettrica dopo il prelievo

Il ragazzo avrebbe prelevato alla banca Centroveneto. FOTO MARINI

Con tutta probabilità lo hanno pedinato e controllato, aspettando il momento buono per colpire e mettere a segno in sicurezza la rapina. Sono stati attimi di terrore quelli vissuti da un ragazzo 17enne che, nella tarda serata di mercoledì, è stato rapinato a Grumolo delle Abbadesse, a pochi passi dalla filiale della Banca del Centroveneto, istituto di credito che è situato all’inizio di via Roma. Erano circa le 21 quando il giovane, che è residente a Gazzo Padovano, ma originario di Bassano del Grappa, si è avvicinato allo sportello bancomat della filiale della banca per effettuare un prelievo di denaro. Una volta conclusa l’operazione, il ragazzo è stato improvvisamente circondato da tre individui, probabilmente trentenni che, in un perfetto italiano senza particolari inflessioni o accenti stranieri, gli hanno ordinato di consegnare il contante che aveva appena prelevato. Al rifiuto iniziale del malcapitato, uno dei malviventi ha quindi estratto un taser, conosciuto anche come “pistola elettrica” o “dissuasore elettrico”, uno strumento capace di emettere potenti scariche elettriche, intimando nuovamente al 17enne di consegnare il denaro. La vittima, vista la situazione, non ha potuto fare altro che consegnare i 150 euro in contati appena prelevati, guardando poi i tre rapinatori fuggire a bordo di un auto, prima di dare l’allarme chiamando il 112. L’inquietante episodio, avvenuto in un punto particolarmente trafficato del territorio grumolese, a due passi dal vicino incrocio con via Camisana, dove da giorni sono in corso importanti lavori per la realizzazione della nuova rotatoria, ha lasciato basiti i cittadini del paese, molti dei quali all’oscuro di quanto accaduto. «Non ne sapevo niente - commenta stupito Flavio Scaranto, sindaco di Grumolo -. In tanti anni non avevo mai sentito di una rapina con queste modalità, avvenuta sul nostro territorio. Spero che le forze dell’ordine trovino i colpevoli. Anche per prevenire simili episodi, stiamo portando avanti un progetto per installare a Grumolo un nuovo impianto di videosorveglianza». Bocche rigorosamente cucite nella filiale della Banca del Centroveneto: l’unica conferma arrivata, è che i carabinieri hanno chiesto di visionare le immagini registrate dalle telecamere dello stabile, alla ricerca probabilmente di informazioni per inchiodare i rapinatori. Esterrefatti anche i vicini di casa, residenti nello stesso edificio dove è situata la banca: «Una rapina vicino al bancomat? È la prima parola che sento», le parole di una residente. Le indagini sul movimentato episodio, che non sembra avere precedenti a Grumolo, sono ora nelle mani dei carabinieri del nucleo operativo di Vicenza. • © RIPRODUZIONE RISERVATA