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02.10.2017

In fiamme 500 quintali di fieno

Il devastante incendio è scoppiato alle 3 di domenica mattinaIl fienile conteneva mille balle di fieno andate in fumo.  VIGILI DEL FUOCOQuello che rimane del fienile dopo il lavoro dei pompieri. MARCO MARINI L’intervento dei vigili del fuoco è durato fino alle 18.  FOTO MARINI
Il devastante incendio è scoppiato alle 3 di domenica mattinaIl fienile conteneva mille balle di fieno andate in fumo. VIGILI DEL FUOCOQuello che rimane del fienile dopo il lavoro dei pompieri. MARCO MARINI L’intervento dei vigili del fuoco è durato fino alle 18. FOTO MARINI

Oltre mille rotoballe di fieno andate in fiamme, l’impiego di sette automezzi e di venti operatori dei vigili del fuoco, e un danno stimato per decine e decine di migliaia di euro. Sono questi i numeri dello spaventoso incendio scoppiato nella notte tra sabato e domenica, in un deposito esterno dell’azienda agricola di Pierattilio Canton, situata in via Rezzonica a Camisano.

Erano le 3.40 del mattino, quando le prime fiamme hanno iniziato ad intaccare il deposito, contenente ben 3 mila e 500 quintali di fieno. A lanciare l’allarme, alcuni residenti della zona, cui è seguito l’immediato intervento dei pompieri, arrivati sul posto con tre automezzi da Vicenza, con due da Thiene e con altri due provenienti da Cittadella. Le operazioni di spegnimento sono iniziate poco prima delle 4 e hanno impedito alle fiamme di propagarsi nei vicini depositi di fieno o nella stalla adiacente. «Questa notte non abbiamo sentito niente» commentano alcuni vicini, mentre guardano ciò che resta del rogo, tra quintali di fieno annerito e i potenti getti d’acqua dei mezzi dei vigili del fuoco in azione, ad impedire possibili ritorni di fiamma. «Questa mattina, appena abbiamo aperto le finestre, abbiamo sentito subito un fortissimo odore di bruciato. Verso le 7, sembrava che ci fosse la nebbia da quanto fumo c’era». Dopo lo spegnimento delle fiamme, è poi iniziato il lungo lavoro di smassamento del fieno bruciato, con numerosi mezzi agricoli impegnati a caricare grandi quantità nei camion, per poterlo poi sparpagliare nei campi senza il rischio di nuovi incendi. «Lo stanno sparpagliando in uno dei campi vicini - spiega un agricoltore della zona -, continuerà a fare fumo per settimane. Forse addirittura mesi». E il fumo, effettivamente, è stato il grande “protagonista” della giornata; per tutta la mattinata e per tutto il pomeriggio, infatti, l’inconfondibile odore di fieno bruciato, si è potuto sentire a chilometri di distanza da via Rezzonica. Non solo a Camisano, ma anche nei vicini Grisignano di Zocco e Grumolo delle Abbadesse. Sulle cause del rogo, sono ancora in corso gli accertamenti ma se in un primo momento non si era esclusa l’origine dolosa, da una ricostruzione più accurata sembra invece molto probabile che si sia trattato di autocombustione. «Capita quando il fieno non è completamente secco e fermenta - spiegano gli agricoltori locali -. A quell’azienda era già capitato più di una decina di anni fa, per lo stesso motivo. Ci volle molto tempo prima che il fieno bruciato smettesse di fare fumo». Verso la tarda mattinata la situazione sembrava finalmente sotto controllo, con i getti d’acqua dei pompieri a domare le ultime fiamme e con metà del fieno bruciato, già trasportato e sparpagliato. Le operazioni di spegnimento, controllo e smassamento, sono continuate fino a sera.

Marco Marini
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