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09.12.2018

Gli alberi di Natale metallici dividono le piazze

L’albero metallico allestito nella piazza di Camisano. MARINIAnche a Noventa c’è un albero in ferro, ma qui è gradito. BUSATO
L’albero metallico allestito nella piazza di Camisano. MARINIAnche a Noventa c’è un albero in ferro, ma qui è gradito. BUSATO

Legno o metallo? Tradizione o novità? Abete classico o struttura in ferro? Il dibattito si fa acceso, nelle piazze e nel web, e contagia anche Camisano e Noventa Vicentina. In ballo c’è la scelta, presa dai rispettivi Comuni, di allestire per la prima volta un albero di Natale di metallo. Se nel Comune del Basso Vicentino la novità è stata accolta positivamente da buona parte dei cittadini, lo stesso non si può dire del “Paese degli acquisti”, dove la struttura in ferro allestita di fronte al municipio non ha raccolto molti consensi. «Quest’anno, per rispetto ed in segno di solidarietà verso il nostro Altopiano di Asiago, non abbiamo richiesto il “classico pino” ma al suo posto abbiamo deciso di installare una struttura artificiale che sarà abbellita con le luminarie (come la facciata di villa Barbarigo, la piazza e le vie del centro) - ha fatto sapere l’amministrazione comunale di Noventa, in occasione dell’accensione dell’albero avvenuta il 1 dicembre -. Una scelta, precisiamo, condivisa da tutto il Consiglio comunale anche in prospettiva futura, visto che per qualche anno la situazione di Asiago non permetterà donazioni di alberi». Un’idea, come detto, ben accolta da buona parte dei cittadini: “Giusto così”, “Brava l’amministrazione”, “Ottima idea”, sono alcuni dei commenti apparsi sulla pagina Facebook del Comune noventano. Ben diversa la reazione dei camisanesi di fronte alla struttura in ferro allestita in piazza Umberto I. È infatti bastata una foto postata sui social per scatenare centinaia di commenti, quasi tutti contrari al nuovo albero di Natale metallico, giudicato “orrendo”, “freddo”, “inguardabile”, “di cattivo gusto”, per molti simile “ad un’astronave” o “ad un’antenna telefonica”, e ribattezzato da qualcuno “Ferracchio”, in ricordo del più famoso “Spelacchio” allestito a Roma lo scorso anno. Difende però la sua scelta Giuseppe Maddalena, vicesindaco di Camisano, nonché assessore con delega alle attività produttive: «Avevamo contattato i comuni di Asiago ed Enego per poter comprare uno degli alberi caduti durante il maltempo, ma c’erano dei costi di trasporto veramente troppo alti e le condizioni del legno sono troppo precarie perché possa durare fino alla fine del periodo natalizio - ha commentato l’assessore durante l’accensione delle luminarie natalizie, avvenuta ieri pomeriggio, che ha aperto ufficialmente l’inizio degli eventi festivi a Camisano -. Non me la sono poi sentita di farne tagliare uno vivo, perché dopo quello che è successo preferisco che gli alberi rimasti in piedi restino dove sono. Qualcuno ha criticato anche la pubblicità in bella vista alla base della struttura, ma è grazie allo sponsor che siamo riusciti ad allestire questo albero, che è rispettoso della natura e a costo zero per il Comune, quindi c’è poco da criticare». Tra le novità apportate quest’anno al Natale camisanese, anche un sistema di proiezioni che illumina il municipio e il campanile di Camisano, facendo scorrere gli auguri natalizi in tutte le lingue d’Europa in un suggestivo gioco di luci e colori. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Marco Marini
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