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lunedì, 24 settembre 2018

Fulmine squarcia il monumento ai Caduti

L’angolo del monumento ai Caduti polverizzato dal fulmine. M.M.Il monumento di via Roma transennato il giorno dopo essere stato coplito dalla saetta. M.M.Allagamento in via Fossarossa a Barbarano Mossano. E.G.Il forte vento ha spezzato l’abete rosso davanti al municipio, usato come albero di Natale. GREGOLIN

Una luce che illumina il cielo, un fragoroso boato ed infine un rumore sordo. È questo quello che alcuni cittadini di Grumolo delle Abbadesse hanno sentito nella tarda serata di lunedì, quando un fulmine è caduto in pieno centro, colpendo e sgretolando la base di cemento del monumento ai Caduti, in piazza Papa Giovanni XXIII. Erano da poco passate le 20 quando, durante un forte temporale che si stava abbattendo su tutto l’Est Vicentino, una saetta ha colpito il pennone dove sventola il tricolore. La scarica elettrica ha così “camminato” lungo l’asta della bandiera, alta una quarantina di metri, scaricandosi sulla base del monumento frantumandone una parte. «Ero in chiesa e ho sentito un rumore fortissimo, sembrava una bomba - racconta un residente -. Sono anche uscito per vedere cosa fosse successo, ma non ho visto subito il danno al monumento perché diluviava». «Io abito a cento metri di distanza - spiega una signora, mentre fissa incredula la base del monumento fatta a pezzi -, ho sentito il botto e ho capito che era caduto un fulmine. Non immaginavo però che avesse colpito il monumento». Ingenti i danni provocati dalla potente scarica elettrica: il fulmine, cadendo, ha infatti bruciato molti degli impianti elettrici di piazza Papa Giovanni XXIII e, soprattutto, di via Roma, la via principale, che lunedì sera era completamente al buio. «Mi è arrivato un messaggio verso le 21, dove c'era scritto che il centro del paese era completamente al buio - commenta il vicesindaco Andrea Turetta -. Quando sono arrivato sul posto ho subito chiamato la ditta che si occupa della manutenzione degli impianti elettrici e purtroppo abbiamo appurato che il fulmine ha causato parecchi danni». Oltre ai quattro fari che illuminano il monumento, completamente bruciati, la scarica elettrica ha infatti mandato in tilt il quadro generale di via Roma, oltre ad un ripetitore posizionato sul vicino campanile. «Eravamo preoccupati soprattutto per il lampione nella nuova rotatoria di via Camisana - continua Turetta -. Era saltato anche quello e c’era il rischio che qualche automobilista, a causa del buio, prendesse in pieno i new jersey. Fortunatamente la ditta è riuscita a ripristinare quasi tutto, anche se adesso dovremmo ricontrollare tutti i lampioni a led della via». Secondo il vicesindaco, le cose potevano comunque andare peggio: «È una fortuna che i fari che illuminano il monumento fossero accesi. I cavi dei fari hanno infatti permesso al fulmine di “sfogarsi” sulla base. Se fossero stati spenti, il monumento si sarebbe aperto in due. Resta comunque una bella botta. Difficile ora quantificare i danni. Anche i led che illuminano le fioriere sono stati danneggiati. Dovremo quindi far ricontrollare tutti gli impianti elettrici di via Roma». • © RIPRODUZIONE RISERVATA