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27.12.2017

Dall’asta 33 mila euro per sostenere il Sogno

Alcune delle maglie all’asta
Alcune delle maglie all’asta

Marco Marini Quando fissa un obiettivo, Enrico Pengo, il “meccanico dei campioni” di Camisano, non si dà pace finché non lo raggiunge. Ci è riuscito anche quest’anno, con l’edizione 2017 dell’asta di beneficenza on line delle maglie dei ciclisti che, dopo la chiusura avvenuta nei giorni scorsi, ha raccolto la cifra record di 33 mila euro. Pengo, 45 anni, meccanico della Bahrain Merida, non nasconde la sua soddisfazione per il risultato ottenuto, come confermato durante la consegna delle maglie, avvenuta sabato mattina alla casa famiglia “Il Sogno”, gestita dall’associazione Proviamo insieme per l’handicap di Camisano, beneficiaria del denaro raccolto. «Quest’anno tra maglie e oggetti avevamo quasi 500 pezzi all’asta - ia ricordato Pengo -, mi aspettavo quindi un risultato così positivo». I nomi delle maglie più ambite, sono ovviamente quelli dei grandi campioni del mondo del ciclismo. «La singola maglia più pagata è stata quella di campione del mondo di Peter Sagan, con 1.250 euro. Anche quelle di Fabio Aru e Chris Froome hanno ottenuto delle cifre importanti». Il “pezzo forte” dell’asta, come previsto, è stato però il dorsale di Michele Scarponi: un numero 21 incorniciato, che il ciclista avrebbe dovuto indossare in gara durante l’ultimo Giro d’Italia, prima della sua tragica morte. «È stato acquistato dalla famiglia Galbusera - continua Pengo -, titolare della Lampre, per una cifra di diecimila euro. Se l’asta quest’anno è andata così bene, lo dobbiamo sicuramente anche loro». I clic per aggiudicarsi una maglia, così com’era accaduto nelle edizioni passate, anche quest’anno, sono arrivati da tutto il mondo: «Persino dagli Stati Uniti e dal Giappone - conclude il meccanico camisanese -, anche se la maggior parte sono arrivati dall’Europa, in particolare dalla Francia e dal Belgio». Solo parole di ringraziamento da parte di Bruno Fanin, presidente dell’associazione Proviamo insieme per l’handicap di Camisano: «Enrico è unico - commenta -, è riuscito a far conoscere quest’asta non solo in Italia ma nel mondo. Quest’anno il risultato è stato straordinario, voglio ringraziare tutti quelli che hanno contribuito, in modo particolare la famiglia Galbusera, per la loro generosità. Questi soldi andranno a pagare parte dei debiti per i due mutui che abbiamo aperto per tenere aperta questa struttura, che oggi ospita decine di persone diversamente abili. Ci vorranno anni prima di riuscire ad estinguerli - conclude - ma queste donazioni ci danno ossigeno e coraggio per il futuro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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