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giovedì, 15 novembre 2018

Causa persa dal Comune Il Consiglio non dà risposte

Il Municipio di Camisano dove si cerca di chiarire la vicenda. MARINI

Doveva essere il Consiglio comunale delle risposte, ma di fatto tutto è stato rimandato a data da destinarsi e i dubbi, per ora, restano. Durante l’ultima seduta si è infatti parlato della clamorosa sentenza emessa durante il mese di marzo, che condanna il Comune di Camisano (contumace) a risarcire di circa 300 mila euro Manuela Ceron che, dieci anni fa, fece causa al Comune per i danni subiti dalla sua abitazione in via Negrin, dovuti ai lavori di costruzione della vicina rotatoria. Sulla singolare vicenda, sono intervenuti i consiglieri di maggioranza Marco Carretta, Valentina Cappellari, Michele Finotti, Rosita Martin e Mirko Bardella, con un’interrogazione indirizzata al sindaco Eleutherios Prezalis. «Ci è sembrato doveroso interrogarci ed interrogarla signor sindaco, in ordine a questa inaspettata decisione che non ha precedenti nel panorama amministrativo del nostro Comune - ha esordito Carretta -. Purtroppo la sentenza è già passata in giudicato. Come è stato possibile che il nostro Comune sia rimasto escluso da tale contenzioso, nonostante la sua delibera del settembre 2008, con cui veniva incaricato l’avvocato Segantini? Questa interrogazione non ha l’intento di individuare le responsabilità personali, però è doveroso fare chiarezza». Lunga e articolata la risposta di Prezalis: «Nonostante la delibera del 2008, il Comune non si è costituito a giudizio e la causa è proseguita con l’Amministrazione comunale contumace, fino alla sentenza di condanna - le parole del primo cittadino -. Il Comune è venuto a conoscenza di tale sentenza l’1 marzo 2018, quando era già passata in giudicato. Non è facile capire come mai, nonostante la volontà di costituirsi in giudizio, il Comune sia rimasto contumace. Sta di fatto che pur dopo attente ricerche del segretario comunale, non è stata rinvenuta nessuna comunicazione all’avvocato Francesco Segantini relativa alla citazione in questione. Sono ignote le ragioni che hanno determinato la mancata costituzione della causa». Ancora da chiarire, dunque, le responsabilità di quanto accaduto. «A determinare questa situazione - continua Prezalis -, sicuramente hanno influenzato in misura rilevante alcune gravi circostanze verificatesi nella settimana successiva alla notifica della citazione. Tra queste, l’improvvisa scomparsa della responsabile dell’area segreteria, avvenuta all’inizio di ottobre 2008, e una lunga assenza del segretario comunale, all’epoca Costanzo Bonsanto, per gravi esigenze personali da gennaio 2009 fino a metà del mese di marzo. Dopo la notifica della sentenza, ci siamo adoperati per ricostruire la vicenda sulla base della copiosa e complessa documentazione, oltre ad inviare una segnalazione alla Corte dei conti e ad informare anche i componenti della giunta di allora, nonché il segretario comunale dell’epoca. Abbiamo anche interpellato l’avvocato del Comune Alessandro Calegari». • © RIPRODUZIONE RISERVATA