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15.11.2017

Beffa 50 mila euro
Inflitti 20 mesi
alla maga Cabiria

La vicentina è conosciuta come cartomante in televisione. ARCHIVIO
La vicentina è conosciuta come cartomante in televisione. ARCHIVIO

Aveva raggirato una pensionata convincendola a consegnarle quasi 50 mila euro per liberare suo figlio dal male e farlo guarire con talismani e riti esoterici. E poiché il giovane non era guarito per nulla, la pensionata aveva sporto denuncia dando il via all’inchiesta. Ora il giudice De Stefano, accogliendo la richiesta della procura, ha condannato la cartomante e il suo convivente: Angela Di Benedetto, 58 anni, in arte “Cabiria”, e Vittorio Zilio, 50 anni, entrambi residenti a Camisano in via Manzoni, sono stati condannati per truffa pluriaggravata a un anno e otto mesi di reclusione ciascuno, e ad una multa di 800 euro. La vittima, una pavese di 74 anni, si era costituita parte civile con l’avv. Massimo Zappaterra: gli imputati dovranno risarcirla (la cifra sarà quantificata dal giudice civile) intanto con 8 mila euro, oltre a 1.300 euro di spese legali.

I fatti contestati erano avvenuti negli ultimi mesi del 2011 fra Sandrigo e Monticello Conte Otto. All’epoca, Cabiria conduceva un programma televisivo su Canale Italia 282, durante la quale faceva le carte a chi telefonava, da cartomante ed astrologa: aveva una certa fama nell’ambiente, e i suoi programmi erano molto seguiti. Durante la trasmissione Di Benedetto spiegava che per risolvere i problemi spesso era necessario ricorrere a riti personalizzati, e che lei era in grado di preparare un talismano: bastava contattarla sul cellulare. La cifra variava fra i 30 e i 60 euro. La pensionata l’aveva chiamata perchè era preoccupata per il figlio. Era affetto da una grave forma di epatite virale, e le cure mediche a cui si era sottoposto lo aveva prostrato sia fisicamente per psicologicamente, spiegò a Cabiria; il quale l’indomani la ricontattò assicurandole che il figlio aveva quei problemi a causa delle fatture fatte nei suoi confronti da parte di appartenenti ad una setta, forse anche satanica, che gli volevano del male. Le condizioni del giovane sarebbero peggiorate, era in pericolo anche la sua vita. Che fare? Alla pensionata, terrorizzata, Cabiria aveva proposto dei «complicati riti», perchè il talismano non bastava. Per questo le avrebbe proposto di investire 10 mila euro, cifra necessaria a preparare un «rito segreto» per togliere la maledizione. La pavese versò su carte postepay quanto aveva, 8.100 euro. La card, hanno ricostruito gli inquirenti, era intestata a Zilio, che viveva a Monticello. Passata qualche settimana, la pensionata aveva chiesto, angosciata, lumi: e Cabiria le aveva riferito che erano necessari altri riti, perchè «quelle persone» continuavano a far del male a suo figlio, e forse anche alla madre. La pensionata si lamentò, perché gli accordi non erano quelli, ma Cabiria l’aveva contattata ripetutamente, fino a convincerla: e la vittima consegnò tutti i suoi gioielli, con pietre preziose, per 40 mila euro, che spedì all’indirizzo di Zilio. Ma di nuovo non accadde nulla per l’ammalato. E la pensionata, a cui furono restituiti solo 200 euro, li denunciò: ora è arrivata la condanna per i due conviventi, difesi dall’avv. Enrico Rigo.

Diego Neri
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