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01.08.2018

Troppe bravate Vietati gli alcolici nei luoghi pubblici

Attenzione a consumare alcolici nei luoghi pubblici perché si rischia una sanzione da 200 euro. ARCHIVIO
Attenzione a consumare alcolici nei luoghi pubblici perché si rischia una sanzione da 200 euro. ARCHIVIO

Un freno alle follie alcoliche. E ritrovarsi con un Velo Ok in giardino, come capitato ad un cittadino residente nelle vicinanze della discoteca Nordest, è solo una delle tante e più recenti conseguenze dei bicchieri di troppo. Proprio in relazione ai numerosi episodi di ubriachezza molesta legati al tempio del divertimento cittadino, il Comune di Caldogno ha deciso di ingranare la marcia del rigore introducendo, per la prima volta nella storia, il divieto di consumare alcolici nei luoghi pubblici. Con un’incursione mirata nel regolamento di polizia urbana in vigore a Caldogno, Costabissara e Isola Vicentina dal 2010, l’amministrazione ha voluto così rispondere alla richiesta crescente di sicurezza e di quiete, pregiudicata negli ultimi tempi da una serie di episodi che, Velo ok sradicati lungo via Pomaroli in primis, hanno creato non poco scompiglio tra i cittadini. Bravate, goliardate e danneggiamenti che si registrano tanto nella zona artigianale dove si trova la storica discoteca quanto nell’area degli impianti sportivi di via Torino, dove tra lo stadio del calcio, i campi da tennis e le piscine, sono anni che imperversa una gang di baby vandali che, tra staccionate fatte a pezzi, scritte volgari con la bomboletta e lampioni presi a sassate, hanno in più occasioni lasciato tracce alcoliche dietro di loro. Lattine e bottiglie di vino, birra e superalcolici abbandonate lungo strade e marciapiedi e che adesso, dall’approvazione delle modifiche al regolamento durante l’ultima seduta di consiglio comunale di mercoledì 25 luglio, potrebbero costare care ai trasgressori: per chi verrà sorpreso a spasso per il territorio con sostanze alcoliche di qualunque tipo, scatterà infatti una multa di 200 euro. La sanzione amministrativa non vale naturalmente per chi consuma bevande “somministrate dai gestori nei plateatici e nelle aree prospicienti i pubblici esercizi”, come si specifica nel primo comma del nuovo articolo 49 bis, né per “recipienti chiusi ed integri”: una precisazione necessaria per evitare l’equiparazione della bottiglia di vino acquistata al supermercato e pronta da portare a casa a quella consumata smodatamente all’aperto. E non ci saranno sacchetti di carta – quelli in cui nascondere gli alcolici tipici (e peraltro inutili), della cinematografia americana - che tengano: «A salvaguardia della vivibilità, del decoro, della sicurezza urbana e della fruibilità degli spazi e per la tutela dei siti d’interesse storico-artistico-culturale del Comune - recita la norma dedicata - è vietato nei luoghi pubblici o aperti al pubblico detenere o consumare sul posto ogni genere di bevanda alcolica». Ma c’è di più: oltre al verbale da 200 euro, l’infrazione comporterà anche, comma 2, “la sanzione accessoria del sequestro amministrativo delle bevande e l’eventuale confisca”. «La situazione stava diventando difficile - spiega il sindaco Nicola Ferronato - così dopo le indicazioni del comando di polizia locale abbiamo deciso di intervenire». Le uniche deroghe al regolamento potranno essere concesse dall’amministrazione limitatamente a fiere, sagre e manifestazioni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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