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13.03.2019

Invariate Imu e Tasi Opere per due milioni

Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione.   ARCHIVIO
Il Consiglio comunale ha approvato il bilancio di previsione. ARCHIVIO

Tasse congelate e opere pubbliche per oltre due milioni di euro. È questa la ricetta dell'Amministrazione comunale di Caldogno per il bilancio di previsione 2019, che è stato approvato durante l'ultima seduta del Consiglio comunale. Nonostante la caduta del blocco delle aliquote decisa dal Governo infatti, l’Amministrazione comunale si è impegnata a mantenere le tariffe di Imu, Tasi e addizionale comunale ai livelli degli anni passati, per non andare a pesare ulteriormente sulle tasche dei cittadini calidonensi. Con un programma da 12 milioni e 100 mila euro, di cui 5 milioni di spese correnti, 2 milioni e 100 mila euro sono stati inseriti nel capitolo degli interventi, come illustra l'assessore al bilancio Roberto Pesavento: «Avere conti in ordine non significa rinunciare alle opere – sottolinea – e infatti abbiamo già stanziato fondi per i lavori alla sala ex Enal, per l'efficientamento energetico, per le scuole medie (serramenti, servizi igienici e pavimenti, per la sistemazione del piano superiore dell'asilo nido». Tra i cantieri che partiranno nei prossimi mesi anche quelli già finanziati dalla Regione: all'asilo, dov'è prevista la sistemazione di ascensore e scala esterna e nelle aree adiacenti in bacino di laminazione, a Capovilla. È un documento previsionale che parte da una scelta di principio, quello di Caldogno, come la volontà di confermare le convenzioni con le associazioni sociali, culturali e sportive, fondamentali per il sindaco Nicola Ferronato, che ha parlato di “priorità”: «Nonostante le difficoltà per gli enti locali negli ultimi anni ad arrivare al pareggio di bilancio – ricorda il primo cittadino – una gestione attenta delle risorse ci ha consentito qui a Caldogno di non ritoccare alcuna aliquota anche per il 2019 e di garantire ai cittadini una buona qualità della vita, dall'assistenza domiciliare alla fornitura di pasti caldi a domicilio, da mense e trasporti scolastici alla biblioteca, passando per le attività sportive, culturali e sociali». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giulia Armeni
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