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02.04.2017

Valsugana, si presenta
un nuovo progetto
per il nodo di Carpanè

La famigerata strettoria della Statale 47 al semaforo di Carpanè
La famigerata strettoria della Statale 47 al semaforo di Carpanè

Statale 47 e viabilità: Confindustria lancia una nuova idea per risolvere i problemi creati dall’incrocio semaforico di Carpanè. Premessa necessaria è che la realizzazione del by-pass in galleria nella frazione di San Nazario, opera che risolverebbe definitivamente tutte le problematiche del punto più critico della Valsugana, non è affatto accantonata. Quest’opera però avrebbe un costo di centinaia di milioni di euro, a finanziamento statale, difficilissimi da reperire, almeno per ora. Anche per questo intanto una soluzione, per quanto provvisoria, per snellire la viabilità da Bassano a Trento, è indifferibile. Soprattutto in vista del completamento della Pedemontana, che porterà un aumento del traffico pesante. Ora Confindustria Vicenza ha studiato una bozza di progetto, che domani verrà presentata alla Regione e ai sindaci della Valle in un incontro a Palazzo Guarnieri, sede dell’Unione.

«Siccome una soluzione serve, abbiamo pensato di risolvere il problema nel modo più semplice possibile: togliendo il semaforo - spiega Gaetano Marangoni, vicepresidente di Confindustria Vicenza, con delega alle strategie del territorio - L’idea è quella di eliminare l’incrocio e quindi il semaforo di Carpanè, realizzando un passaggio a raso leggermente più largo dell’attuale sede stradale, che prevederebbe al massimo due abbattimenti. Valstagna e la parte alta della frazione di San Nazario verrebbero invece collegate con una strada trasversale che correrebbe sotto l’attuale statale. A nord della frazione verrebbe realizzata una rotatoria, quindi un ponte per il collegamento con la destra Brenta, che si congiungerebbe a Valstagna nella zona del campo sportivo. Questo permetterebbe di lasciare fuori dal centro abitato tutto il traffico pesante».

Lo spirito dell’idea di progetto è quello di favorire una ricucitura urbanistica del territorio, stornando quasi del tutto i mezzi pesanti. Si creerebbero anche accessi più agevolati alle zone produttive, con collegamenti che tornerebbero utili anche dopo la realizzazione del by-pass di Carpanè. «Quella della soluzione in galleria per togliere definitivamente il traffico dalla strettoia - specifica Marangoni -, è la soluzione definitiva che comunque andrà realizzata. Il punto è che il by-pass costerebbe centinaia di milioni di euro, una stima approssimativa parla di 500. Per riuscire a reperire quei soldi ci potrebbero volere decenni. La nostra proposta, anche se di ipotesi di costo si può parlare solo con un progetto in mano e non con un’idea, come quella che ci prestiamo a presentare, arriverebbe costare al massimo 30 milioni».

Tra i vantaggi della nuova opera anche il collegamento dell’anello ciclabile della Valbrenta, tra Valstagna e il vecchio percorso della sinistra Brenta. «È uno degli effetti positivi, ma preciso che tutto è ancora solo un’idea per aiutare il territorio - conclude Gaetano Marangoni -. La presenteremo ai sindaci e alla Regione, e discuteremo della sua fattibilità».

Francesca Cavedagna
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