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13.05.2018

Valbrenta Comune unico Tutti i Consigli chiamati a votare per la fusione

Palazzo Guarnieri, sede dell’Unione montana
Palazzo Guarnieri, sede dell’Unione montana

Comune unico della Valbrenta: settimana decisiva per aderire al progetto di fusione. Approda nei cinque Consigli comunali la delibera di approvazione che darà il via ufficiale all’iter. Chi non accetta programma, statuto e progetto di legge, è fuori. Dopo mesi di lavoro e preparazione - per non dire anni, con la precedente formazione dell’Unione Montana che ha già accorpato i servizi fondamentali -, adesso Solagna, Campolongo, San Nazario, Valstagna e Cismon sono chiamati a votare la delibera di aggregazione. L’ultima parola spetterà alla Regione, che, ricevuti i risultati delle votazioni consiliari, dovrà rilasciare un giudizio di meritevolezza del progetto, fissando eventualmente la data di un referendum consultivo. LA DELIBERA. Tra i punti fondamentali del documento c’è la richiesta alla giunta regionale di farsi promotrice del disegno di legge per la variazione delle circoscrizioni comunali mediante fusione tra i Comuni interessati, con la conseguente approvazione del documento politico-programmatico contenente «le ragioni territoriali, storico-culturali, sociali, politiche ed economiche poste alla base del progetto di fusione». Poi la Regione è invitata a fissare la data del referendum tra i cittadini, che potrebbe tenersi già in autunno. I CONSIGLI. «Sono il passaggio ufficiale - spiega il presidente dell’Unione, Luca Ferazzoli -. In base a quello che decideranno i vari municipi si stabilirà il futuro amministrativo del territorio. Se un Comune deciderà di non far parte del processo di fusione, stando alla linea recentemente adottata dalla Regione, non verrà incluso. Nei mesi scorsi a Solagna ci sono state contrapposizioni alla fusione: se la posizione è ancora quella basterà esprimerla attraverso il voto e sarà legittima. Fondamentale, poi, il passaggio del referendum: tutti i residenti della Valle diranno cosa vogliono». L’INVITO. I cittadini sono stati invitati a partecipare al proprio consiglio comunale con una lettera uguale per tutti che sarà inviata da tutti i sindaci. La missiva fa il punto sui passaggi già svolti e specifica gli obiettivi. «Le cinque amministrazioni - si legge - hanno ritenuto che la fusione dei Comuni possa essere lo strumento ideale per dare una prospettiva di sviluppo e un futuro più sereno alle nostre comunità offrendo servizi migliori e rispondenti alle sempre maggiori necessità della popolazione. Per permettere a ciascuno di effettuare una scelta consapevole, nei prossimi mesi saranno organizzati, come già accaduto lo scorso autunno, degli incontri-dibattito, sarà inviata alle famiglie una brochure informativa e sarà creato un sito internet dedicato al fine di mettere la cittadinanza nelle migliori condizioni per decidere il nostro futuro». IL SITO. Alle famiglie verrà distribuito materiale informativo. Inoltre a breve, sarà attiva, sia sul sito internet dedicato, quanto presso le sedi comunali, la possibilità per chiunque di portare un contributo, esprimendo anche le eventuali ragioni della contrarietà alla fusione. •

Francesca Cavedagna
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