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17.02.2018

Una mobilitazione per il cippo in memoria del maresciallo

Il maresciallo Mariano StefaniIl cippo ligneo posto dai valstagnesi a Pederobba
Il maresciallo Mariano StefaniIl cippo ligneo posto dai valstagnesi a Pederobba

Lucio Zonta Dovrà essere spostato il cippo che un gruppo di cittadini di Valstagna ha fatto erigere, in ricordo di un amico lungo la provinciale 26 Pedemontana del Grappa che in provincia di Treviso, collega Possagno a Paderebba. Il cippo è dedicato al maresciallo dei carabinieri Mariano Stefani, morto a 51 anni, nella primavera del 2016, per le lesioni riportate in seguito a un investimento. Originario de paese della Valbrenta, da una decina d'anni in servizio a Pederobba, il maresciallo dell'Arma, il 21 aprile di due anni fa, stava facendo jogging lungo la strada, quando fu investito da un'auto. Morì in seugito alle gravissime ferite riportate. Il maresciallo Stefani ha lasciato un ricordo indelebile sia a Valstagna sia a Pederobba, dov'era comandante della stazione e dove abitava da tempo. Alcuni suoi amici della frazione di Oliero hanno chiesto a Mario Turcato, sindaco di Pederobba, Comune nel quale si era verificato l’investimento mortale, di poter erigere un cippo sul luogo dove morì il sottufficiale. «Io - ha sottolineato il primo cittadino - ho dato l'assenso e così il cippo è stato posizionato». Il cippo in legno riporta la foto del maresciallo con le date della nascita e della morte. «Qualche tempo fa - ha aggiunto il primo cittadino - ho ricevuto dalla Provincia, che ha la titolarità della strada, la disposizione di far spostare di pochi metri il cippo, in quanto pericoloso per la circolazione stradale. Alla Provincia era arrivata, in tal senso, non so da chi, una segnalazione. Mai avrei pensato che qualche mente potesse arrivare a tanto. La Provincia è stata obbligata a intervenire d'ufficio e mi ha avvertito. Ho allora contattato il gruppo di Valstagna, che si è impegnato per risolvere il problema in breve tempo. Fosse dipeso da me il cippo non sarebbe stato toccato. Anzi al maresciallo Stefani avrei dedicato un monumento per quello che ha fatto a Pederobba. Gli volevamo tutti gli volevano bene e quando è accaduta la tragedia ho proclamato il lutto cittadino. Mariano Stefani amava praticare judo e per questo gli abbiamo intitolato una palestra. Lo avevamo anche premiato in municipio con un targa perché aveva salvato con un atto di coraggio una persona togliersi la vita». Il cippo era stato collocato lungo la provinciale da Fabio Lazzarotto, da Alberto Stefani, cugino del maresciallo e da altri due amici della vittima. Si conoscevano tutti fin da bambini. «Ora valuteremo il da farsi - ha spiegato Lazzarotto - perché il manufatto dovrebbe essere posizionato al di là di un fosso che costeggia la strada ma così non sarebbe più visibile ai passanti. Potremo anche portarlo ad Oliero e sistemarlo in un boschetto di proprietà della famiglia del nostro amico Mariano. Sentiremo anche il parere dei carabinieri che lo conoscevano». •

Lucio Zonta
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