Ubriaco al volante
In auto figlioletta
e moglie incinta
VALBRENTA. Profugo guida l’auto completamente ubriaco con a bordo la moglie incinta e la figlioletta di pochi anni, multa di 6 mila euro e schiaffo alla disponibilità degli Amministratori valligiani che lo avevano accolto trovandogli pure un lavoro.
Il giovane di origine ghanese era arrivato in Italia su un barcone, insieme alla sua famiglia, qualche anno fa. Dopo poco grazie alla disponibilità dell’Unione montana è stato accolto a Cismon, subito dopo l’Amministrazione di Valstagna gli ha trovato una casa nella frazione di Sasso Stefani, dove sperava potesse crescere la sua famiglia. Per farlo integrare al meglio, la cooperativa Valcismon gli aveva da subito trovato dei lavoretti socialmente utili, che gli hano permesso di imparare un mestiere, tanto che nei mesi scorsi ha cominciato a lavorare, con un contratto a tempo determinato, per una ditta del Bassanese. L’africano però da un po’ di tempo ha smesso di rigare dritto, tanto che spesso lo si vedeva in giro ubriaco.
Gli amministratori più di una volta l’avevano messo in guardia, spiegandogli che non avrebbero tollerato comportamenti che andassero al di fuori delle regole del vivere civile. Evidentemente non sono bastati, oppure il profugo, ora in Italia con un regolare permesso di soggiorno, non se n’è curato più di tanto.
La conferma è arrivata sabato sera, quando due pattuglie del corpo intercomunale di polizia locale, lo hanno fermato lungo la strada comunale che collega Valstagna alle frazioni a nord della Valle. Quando ha visto le pattuglie il profugo ha tentato di fuggire, accelerando, ma è stato subito raggiunto e fermato dagli agenti. Dai controlli è risultato che il ghanese si era messo alla guida con un tasso alcolemico quattro volte superiore al limite consentito per legge, senza patente e senza assicurazione. Ma quel che è peggio è che a bordo con lui c’erano la moglie incinta e la figlioletta di pochi anni. Oltre alle denunce penali e il sequestro dell’auto il profugo dovrà pagare anche 6 mila euro di multa. Gli Amministratori della Valle premettono che da loro non avrà più alcun aiuto.