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15.01.2018

Sospese in valle le ricerche di Lunardi

Infruttuose  anche ieri le ricerche dell’uomo scomparso mercoledì Stephane Lunardi
Infruttuose anche ieri le ricerche dell’uomo scomparso mercoledì Stephane Lunardi

A conclusione della lunga giornata operativa di ieri, infruttuosa purtroppo nell'offrire riscontri positivi su Stephane Lunardi, il cinquantenne operaio comunale solagnese scomparso mercoledì scorso, le ricerche sul territorio sono state sospese su indicazione della Prefettura, come previsto dai dispositivi di legge. La notizia è arrivata ai soccorritori e anche al sindaco di Solagna nel pomeriggio. Le speranze di ritrovarlo sono affidate d'ora in poi alle indagini dei carabinieri che seguiranno ulteriori canali investigativi. Sul territorio di Solagna e dintorni hanno operato ieri i vigili del fuoco, la Protezione civile, il Soccorso alpino, gli uomini dell'Associazionale nazionale dei carabinieri in congedo. Sono state effettuate ricerche ancor più mirate e accurate, dopo il già certosino lavoro svolto dal giorno della scomparsa. I soccorritori sono stati affiancati dagli amministratori comunali, in particolare dal sindaco Daniele Nervo, dal suo vice Diego Andolfatto e dall'assessore Marco Vanzo. Vicesindaco e assessore si sono occupati di fornire ai soccorritori pasti caldi e sostegno logistico nei giorni delle ricerche. «I carabinieri - ha affermato il primo cittadino solagnese Daniele Nervo - effettueranno ulteriori verifiche. Ispezioneranno, tra l'altro, le telecamere della videosorveglianza della stazione ferroviaria di Bassano. Stephane infatti aveva sostenuto di voler recarsi da alcuni parenti in Francia e pure di voler vedere il Papa». L'operaio era già sparito una settimana fa. Non s'era presentato al lavoro nella mattinata di lunedì ma nel pomeriggio era stato rintracciato a San Nazario. «Si poteva pensare a una vicenda collegata a una momentanea fase di disorientamento - ha affermato Daniele Nervo - ma per la seconda scomparsa non si può certo parlare di un fattore analogo». Il sindaco ha ripercorso poi il momento della sparizione. «Mercoledì, dopo aver timbrato nel pomeriggio il cartellino a conclusione del lavoro, Stephane si è recato in un bar del paese per un caffè con un amico. Uscito, si è diretto verso il magazzino comunale dove aveva parcheggiato la sua Fiat Panda bianca. Da quel momento nessuno l'ha più visto. L'auto è ancora lì. Stephane ha lasciato nel magazzino le chiavi e due cellulari, quello personale e quello del Comune. Il magazzino però si chiude anche dall'esterno. Il dipendente se ne è andato solo con il portafoglio e potrebbe essere ovunque. Rimaniamo in attesa degli sviluppi delle indagini». Stephane Lunardi risiede nell’appartamento sottostante all'abitazione della madre. Poco lontano abita il fratello. «Sono in contatto costante con la famiglia - ha affermato Nervo - Stephane è validissimo nel lavoro. Arrivato da noi con un'esperienza di muratore, sa fare tutti i mestieri. E poi è molto buono: chiunque lo conosca lo può affermare». • L.Z.

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