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17.05.2018

San Nazario e Cismon Avanti senza dubbi

Una veduta di San Nazario
Una veduta di San Nazario

Giro di boa per le votazioni sull’avvio dell’iter sul Comune unico della Valbrenta, ieri anche nei consigli comunali di San Nazario e Cismon hanno vinto i “sì”, ora si attende Valstagna, con la seduta consigliare fissata per domani alle 18.30. Anche nei Comuni della sinistra Brenta, la posizione è stata pressoché unanime, ma qualche perplessità sulla fusione è emersa, non solo tra le file delle minoranze. È il caso di San Nazario, dove il sindaco Ermando Bombieri ha snocciolato parte dei dubbi espressi dai residenti, raccolti durante la consegna della lettera - invito alla seduta. «I maggiori dubbi ci sono arrivati dai residenti più anziani, espressi in parte anche da alcuni consiglieri di minoranza - ha spiegato -, riguardano in particolare gli aspetti burocratici. Oggi, con il passaggio delle finzioni fondamentali all’Unione, i diversi uffici sono spalmati sul territorio, questo crea diverse difficoltà negli spostamenti, che con la fusione non ci sarebbero perché tutto verrebbe centralizzato a Carpanè. Inoltre si teme che a San Nazario, non resti un punto di riferimento amministrativo, problema che non sussiste perché come gli altri avremo uno sportello municipale, dove sarà possibile ottenere la maggior parte dei servizi rivolti al cittadino. È un grande cambiamento, capiamo intimorisca di più gli elettori di una certa età, ma presto avvieremo incontri pubblici per rispondere a tutte le loro domande e rassicurarli sul futuro». A San Nazario, la delibera per l’avvio dell’iter è passata all’unanimità. Poi è stata la volta di Cismon, dove una maggioranza compatta è stata sostenuta anche dai tre consiglieri di minoranza. «Appoggio la fusione su tutta la linea - ha specificato Diego Battistel -. Il nostro paese si sta spopolando molto velocemente, crediamo che un Comune unico potrebbe aiutarci a potenziare i servizi e a portare più persone. Inoltre, crediamo che l’unione farebbe la forza anche nelle trattative con gli “stati maggiori”, come l’Anas, le poste e la conferenza dei sindaci. Credo che la fusione sia l’unica possibilità di futuro concreta che ci resta». Per Cismon il sindaco Luca Ferazzoli ha dato lettura della delibera all’ordine del giorno del consiglio straordinario seguita da un intervento in cui ha specificato che «adesso tocca alla politica confermare l’unione da tanto tempo cercata e sulla quale lavoriamo da oltre quattro anni». La seduta si è conclusa con l’unanimità per il sì di tutti i consiglieri presenti. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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