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16.05.2018

“Salviamo” dà battaglia ma l’iter non si ferma

A Solagna l’opposizione intendeva chiedeva di sospendere l’iter
A Solagna l’opposizione intendeva chiedeva di sospendere l’iter

Quello di Solagna si era preannunciato un consiglio comunale bollente, e la seduta dell’altra sera non ha deluso le aspettative. La bagarre tra la maggioranza di Daniele Nervo, e i consiglieri di minoranza Stefano Bertoncello, Daniele Andrea Nervo e Roberto Ferracin, riuniti in municipio nella seduta straordinaria per votare la delibera che darà il via ufficiale all’iter di fusione dei Comuni della Valbrenta, con la richiesta alla Regione del giudizio di meritevolezza del progetto e l’indizione del referendum in autunno, è durata per oltre tre ore. I colpi di scena non si sono fatti attendere. Il Consiglio si è aperto con la richiesta, prevista dall’articolo 23 del regolamento comunale, arrivata dalle minoranze, di sospendere la seduta per una “questione pregiudiziale”. Al centro della questione c’erano le oltre 400 firme raccolte lo scorso anno, dagli stessi consiglieri, riuniti nel comitato “Salviamo Solagna”, per richiedere un referendum dedicato esclusivamente ai residenti del Comune alle porte della Valle, con l’obiettivo di conoscere prima dell’avvio dell’iter di fusione, le volontà dei solagnesi sul Comune unico. Quelle firme vennero ritenute nulle, anche dagli stessi tecnici regionali. «Dalla Prefettura ci è arrivata una lettera, dove ci suggeriscono di sottoporre la questione della legittimità della raccolta firme al Ministero competente - hanno spiegato le minoranze -, pertanto chiediamo che questa seduta di Consiglio venga sospesa e rinviata, fino a quando non verrà fatta chiarezza. Se non lo farete ve ne assumerete le eventuali responsabilità». Il sindaco Nervo, non ha battuto ciglio, rinviando la richiesta i mittenti: «La commissione elettorale della Regione ha già cassato la richiesta di rendere ammissibile il referendum, dato questo parere più che autorevole, non c’è alcun motivo di sospendere il Consiglio», poi ha dato lettura della delibera all’ordine del giorno con la lista delle motivazioni a sostegno del comune unico di Valle. «La fusione è l’unica strada che abbiamo per potenziare i servizi - ha ribadito Nervo -, ottenere maggiori finanziamenti e tutelare il futuro di Solagna e della Valbrenta. I cittadini potranno contare sempre sulla nuova figura del prosindaco, che avrà anche l’incarico di assessore all’interno della giunta. Nei Comuni rimarranno aperti degli sportelli, dove sarà possibile effettuare la maggior parte delle pratiche attualmente attive. I paesi manterranno la loro identità. I vantaggi di un ente unico li stiamo già vedendo con l’Unione e la diminuzione dei costi». La contrarietà della minoranza non ha bloccato l’approvazione della deliberà: 7 voti favorevoli e 3 contrari. •

F.C.
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