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23.08.2018

Rogo doloso, 11 minori in caserma

L’ex Lametal di via Oliero di Sotto a Valstagna, l’azienda dismessa da tempo dove i ragazzini hanno appiccato il fuoco Un mezzo dei  vigili del fuoco Il sindaco Carlo Perli
L’ex Lametal di via Oliero di Sotto a Valstagna, l’azienda dismessa da tempo dove i ragazzini hanno appiccato il fuoco Un mezzo dei vigili del fuoco Il sindaco Carlo Perli

Appiccano roghi a materiale abbandonato in una vecchia fabbrica della Valbrenta, intervengono vigili del fuoco e carabinieri. Rintracciati e identificati 11 minori, ragazzi e ragazze di 14 e 15 anni, tutti residenti in Valbrenta. Le singole responsabilità sono ora al vaglio dei militari. Il fatto è avvenuto nella tarda serata di ieri a Valstagna, negli spazi dell’ex ditta Lametal, stabile lungo la provinciale che collega Campolongo alla frazione di Oliero, a due passi dal Brenta. Erano circa le 22.30 quando alcuni passanti hanno notato delle fiamme alzarsi dal piazzale esterno della ditta, e hanno dato l’allarme alla centrale operativa dei vigili del fuoco. Due squadre dei pompieri di Bassano sono intervenute poco dopo. Durante le operazioni di spegnimento dei roghi, appiccati sia a dei cumuli di cartone che a delle assi in legno, è apparso chiaro che l’incendio avesse un’origine dolosa, per questo è stato richiesto l’intervento dei carabinieri di via Emiliani. Durante i primi accertamenti i militari hanno individuato un gruppo di 11 ragazzi che si aggirava in zona, tutti di età compresa tra i 14 e i 15 anni, residenti sia a Pove che a Valstagna. La compagnia è stata ritenuta responsabile dell’incendio. I giovani sono stati identificati e accompagnati in caserma, dove i genitori sono stati chiamati a riprenderli. Forse nessuno di loro immaginava che quella bravata sarebbe stata segnalata e nemmeno che sarebbero stati individuati. Nessuno è stato risparmiato da una pesante ramanzina, ma potrebbe non finire qui. I militari del capitano Adriano Fabio Castellari, sono al lavoro per accertare le precise responsabilità di ogni giovane della banda, in quando per ora è plausibile pensare che solo alcuni abbiano avuto un coinvolgimento diretto nell’incendio, gli altri potrebbero essere stati solo spettatori. A indagini concluse scatteranno le denunce. Se l’intervento dei pompieri non fosse stato prontamente richiesto da un passante, i danni sarebbero certamente stati maggiori. Fortunatamente, invece, le fiamme sono state spente in poche decine di minuti; l’incendio non ha intaccato la struttura. «Questa non si può considerare una bravata. È un fatto grave da condannare - è il commento del sindaco di Valstagna Carlo Perli - frutto del gruppo, del branco. I genitori dovranno assumere un po’ di responsabilità dei loro ragazzi. Le conseguenze avrebbero potuto essere molto gravi. Loro non se ne rendono conto ma guidati con l’educazione da parte delle famiglie». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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