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22.06.2018

Rivive in paese l’accoglienza dei soldati

Le commemorazioni di Solagna e Pove sono state presentate anche alla RegioneLa cerimonia sul Col Moschin dello scorso anno
Le commemorazioni di Solagna e Pove sono state presentate anche alla RegioneLa cerimonia sul Col Moschin dello scorso anno

A Pove le celebrazioni del Centenario della Grande guerra raccontano il cuore dei valligiani che hanno accolto i soldati come figli con un’inedita rappresentazione storica che andrà in scena nelle vie principali del paese domani e domenica. La guerra non è solo battaglia, ma anche un luogo dove i soldati di tutta Italia, arrivati sul Grappa per difendere il fronte durante gli aspri combattimenti, hanno trovato una “casa”, un conforto, un luogo protetto dove potersi rigenerare, dove farsi coccolare dalle famiglie della Valbrenta, un giaciglio protetto dove trovare una pace provvisoria, eppure necessaria per piangere il ricordo dei compagni caduti e delle famiglie lontane. Su questi e su tanti altri sentimenti si basa la rievocazione storica in programma domani e domenica lungo le vie del centro. Un progetto fortemente voluto dall’assessore alla cultura Giovanna Donazzan, presentato anche in Regione, per sottolineare il sentimento antico che lega ancora oggi gli abitanti del paese ai soldati accolti cento anni fa dai loro avi, le cui storie ancora riecheggiano nei racconti dei nonni, durante la preziosa azione della divulgazione del ricordo. «Il territorio di Pove - spiega l’assessore Donazzan - fu scelto come acquartieramento del battaglione del IX reparto d’assalto degli Arditi, che nei momenti di non attività bellica alloggiavano nelle nostre case, nella mensa allestita in paese come nelle aree di addestramento. La presenza di questi speciali soldati ha lasciato nei povesi un ricordo indelebile, onorato anche con la cittadinanza all’allora maggiore ten. col. Messe nel 1920; fino all’intitolazione di una strada agli Arditi del Grappa e con l’assegnazione della cittadinanza onoraria agli Arditi del Col Moschin nel 2011. Nell’anniversario del Centenario vogliamo rendere omaggio a questa tradizione, a questa storia di sangue e di cuore, che lega il nostro passato all’educazione che diamo ai nostri giovani anche fuori dai banchi di scuola, affinché la memoria diventi davvero e sempre di più un monto di ricordo e di condivisione». Il fitto programma di “Pove Giugno 1918, la storia rivive” partirà domani alle 17 con la rievocazione nei vari angoli del paese e l’inaugurazione della mostra “Cartoline dal Fronte”; alle 19 la sfilata dei rievocatori, fino alla cerimonia inaugurale in piazza del monumento ai Caduti, a cui seguirà la proiezione del film “Fango e Gloria”. Domenica, dopo l’alzabandiera e la messa, la rievocazione entrerà nel vivo alle 11.30 con lo spettacolo “Ospedale da campo e il rancio dei soldati”, nel parco delle Rose; alle 15 l’addestramento dei rievocatori e tante altre attività. Infine alle 19.30, in sala polivalente, presentazione del libro “Anche a Pove c’erano gli ulivi, storia di Domenico Messeni, giovane pugliese nella bufera della Grande Guerra”, di Emanuele Messeni. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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