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08.12.2017

Referendum non valido Minoranze... gelate

A Solagna è viva la discussione sul Comune unico
A Solagna è viva la discussione sul Comune unico

Il referendum comunale indetto dalle minoranze consiliari di Solagna per dire “no” al Comune unico della Valbrenta non è valido. A dirlo è il prefetto di Vicenza, Umberto Guidato, in un documento arrivato ieri all’Amministrazione comunale, in risposta alla richiesta di chiarimenti inviata alla prefettura dalla giunta del sindaco Daniele Nervo, dopo il consiglio comunale più che mai infuocato della sera prima. Durante il quale c’è stata anche l’uscita anticipata dalla sala in segno di protesta dei consiglieri Roberto Ferracin, Stefano Bertoncello e Daniele Andrea Nervo, promotori del referendum. «In riferimento alla richiesta di un parere sul’ammissibilità della richiesta di indizione di un referendum consuntivo ai sensi del vigente statuto comunale, in mancanza di specifiche norme regolamentari comunali - afferma il documento - si fa presente che, secondo il costante orientamento, ribadito anche recentemente dal ministero dell’interno, in assenza del regolamento per lo svolgimento del referendum popolare previsto dallo Statuto comunale, viene a mancare il presupposto essenziale all’attivazione della consulta referendaria stessa. Non si possono, infatti, ritenere esaustive le disposizioni dello statuto, che disciplina il referendum in questione senza però fare un espresso rinvio a norme regolamentari attuative». «Sulla necessità del regolamento si è espresso anche il Consiglio di Stato - precisa il documento della prefettura -, organo competente per regolamentare la previsione delle varie fasi in cui si articola la consultazione». La procedura prevede che: «Il regolamento stabilisca chi siano i soggetti ai quali spetti il potere di iniziativa, quelli interessati alla consultazione, come venga formulato il quesito da sottoporre a votazione, modalità e tempi dell’iter, materie annesse ed escluse». Le circa 440 firme non sono quindi valide. «Le minoranze hanno agito con superficialità - commenta il sindaco Nervo - ma una votazione c’è però stata, e per noi conta il parere di tutti. Ribadisco comunque che anche i cittadini contrari potranno esprimere le loro volontà nel referendum popolare: se la maggioranza dei residenti non vorrà fondersi in un unico comune, non ci fonderemo». • F.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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