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26.08.2017

Raid incendiario contro il “Velo Ok”

Il Velo Ok semidistrutto dopo l’incendioPresto la sostituzione
Il Velo Ok semidistrutto dopo l’incendioPresto la sostituzione

Danno fuoco a un Velo Ok e fuggono senza lasciare traccia. Atto vandalico nella notte tra giovedì e ieri a Cassola, dove ignoti hanno bruciato la colonnina che si trova in via Ca’ Baroncello, a pochi passi dal semaforo che fa da confine tra San Giuseppe e Bassano. Al suo interno non c’era però l’autovelox, perché per legge quelle strutture possono rilevare la velocità dei veicoli soltanto alla presenza di una pattuglia delle forze dell’ordine.

L’episodio è avvenuto verso le 3, quando è arrivata la chiamata ai vigili del fuoco di Bassano da parte di alcuni automobilisti. Dalla colonnina arancione si stavano sprigionando dalle fiamme e si temeva che si potessero propagare. La caserma dei vigili del fuoco si trova a poche centinaia di metri e quindi in pochi attimi i pompieri hanno raggiunto il luogo dell’incendio. Dai primi rilievi è emerso che i vandali hanno introdotto del liquido infiammabile nella struttura del Velo Ok, forse uno straccio imbevuto di benzina, quindi hanno appiccato il fuoco e se la sono data a gambe.

Nonostante l’arrivo in velocità del pompieri, le fiamme sono riuscite a bruciare tutta la parte superiore del dissuasore, colando la plastica. Si è salvata la base, per cui il Comune di Cassola non sarà costretto a sostituire tutta la colonnina.

Dell’accaduto sono stati informati anche gli agenti della polizia locale di Cassola, che stanno cercando di risalire ai responsabili. Purtroppo nella zona non ci sono telecamere in grado di aiutare a individuare i teppisti. Il Velo Ok è stato rimosso ieri mattina dagli uomini dell’ufficio manutenzioni del Comune. Il sindaco di Cassola Aldo Maroso non ha intenzione però di darla vinta ai vandali.

«A breve sistemeremo la colonnina, anche perché non dobbiamo sostituire la base ma solo la parte superiore - riferisce -. Il danno è quindi molto contenuto. Dispiace molto però dover assistere ancora ad atti vandalici del genere. Stiamo parlando di una struttura che si attiva per multare gli eccessi di velocità soltanto alla presenza delle forze dell’ordine, un dissuasore che serve per invitare gli automobilisti a guidare con prudenza. Indagheremo per acciuffare i responsabili».

Sempre in tema di autovelox, dopo quasi nove mesi è stato invece ripristinato il dispositivo che si trova sulla Ss 47 a Solagna. La colonnina era stata abbattuta a novembre scorso da un veicolo uscito di strada. Ecco quindi che l’Unione montana si è attivata e l’Anas ha installato un nuovo dispositivo, a disposizione della polizia locale.

«Quel tratto di strada è molto pericoloso, per cui è nostro compito fare di tutto per scongiurare gli incidenti - afferma il sindaco di Solagna, Daniele Nervo - Gli stessi cittadini della zona ci hanno chiesto l’installazione di questo autovelox».

Enrico Saretta
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