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04.04.2017

Progetto Valsugana
Sì di sindaci e Regione
«Occasione preziosa»

L’incontro di ieri mattina all’Unione montanaCoda al semaforo di Carpanè, una caratteristica della statale 47 in tutte le stagioni. FOTO CECCON
L’incontro di ieri mattina all’Unione montanaCoda al semaforo di Carpanè, una caratteristica della statale 47 in tutte le stagioni. FOTO CECCON

“Siamo molto soddisfatti del clima di coesione dimostrato dai sindaci della Valle riguardo al nostro progetto; anche dalla Regione abbiamo ricevuto massima disponibilità. La nostra idea va avanti”. E’ il commento del vicepresidente Confindustria Vicenza, Gaetano Marangoni, a conclusione del summit che ieri ha portato nella sede dell’Unione montana, tutti i sindaci della Valbrenta, il presidente del Consiglio regionale Roberto Ciambetti, gli assessori Elisa De Berti e Manuela Lanzarin e il consigliere Nicola Finco, per la presentazione dell’idea di progetto realizzata da Confindustria, con l’obiettivo di risolvere i problemi creati dall’imbuto semaforico di Carpanè.

La soluzione, che prevede l’abolizione del semaforo, la realizzazione di un nuovo ponte sul Brenta a nord dell’abitato di Valstagna e la creazione di un sottopasso a Carpanè, è piaciuta. Ci sono migliorie da apportare, ma la posizione dei sindaci è di non farsi scappare questa occasione, sia perché “è il primo passo concreto ed economicamente realizzabile messo su un tavolo da quasi 40 anni”, sia perché il completamento della Pedemontana, previsto entro il 2021, con il relativo aumento del traffico sulla statale 47, e gli ostacoli al by-pass in galleria della frazione di San Nazario esigono soluzioni rapide. L’assessore regionale alle Infrastrutture Elisa De Berti ha evidenziato la priorità per mettere al più presto la Regione nelle condizioni di presentare il progetto ad Anas per la richiesta dei finanziamenti necessari: “L’individuazione di una soluzione univoca, condivisa da enti, categorie e territorio, da mettere sul tavolo dell’Anas”, ha detto.

Per stringere i tempi, già per il prossimo 21 aprile è stato fissato un nuovo incontro tra le parti. Appare chiaro che tutto il ragionamento debba essere ampliato a livello interprovinciale, tenendo conto della viabilità trentina e degli sviluppi della Valdastico Nord, la cui realizzazione porterebbe importanti compensazioni anche sulla Valbrenta. “La partita - ha aggiunto De Berti - si gioca sul documento del tavolo paritetico in fase istruttoria al Ministero e sull’eventuale accantonamento del project financing della Nuova Valsugana al vaglio del Cipe”.

Dunque, via con lo studio dell’idea di progetto, che dovrà essere particolarmente approfondita da Valstagna e San Nazario, direttamente interessati dall’opera. “Valuteremo pro e contro - ha specificato il sindaco di San Nazario, Ermando Bombieri - Vorremmo che il progetto migliorasse la vita dei residenti e che riqualificasse il territorio”. Per il sindaco di Valstagna, Carlo Perli, l’imperativo è che l’opera “sia bella e integrata all’ambiente. Si potrebbe valutare lo spostamento del ponte sul Brenta più a nord, per non interferire col campo federale di canoa. Ragioneremo volentieri con Confindustria”. Per il presidente dell’Unione montana Luca Ferazzoli, “il Governo si è preso l’impegno di risolvere tutte le criticità della Ss 47, ci sono 8,5 milioni stanziati: una soluzione è urgente”.

Francesca Cavedagna
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