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15.12.2017

«Non ci sono stati disagi ma l’iter è impegnativo»

La strada verso la Val Frenzela
La strada verso la Val Frenzela

«Capita davvero raramente che si arrivi a dover evacuare delle abitazioni per operazioni di questo tipo, il disagio non è tanto per i residenti quanto per il fatto che spesso è necessario attivare volontari e agenti di polizia locale per chiudere strade e sentieri. D’altra parte quello che confina anche con il nostro territorio è il sito ideale per far brillare gli ordigni di una certa pericolosità, ci faremo l’abitudine: è un nostro dovere». Ieri mattina il centro di Valstagna è stato attraversato da camion dell’esercito, pompieri, carabinieri e protezione civile per le operazioni di brillamento. Per gli abitanti questa non è affatto una novità, ma le operazioni di ieri sono state più importanti delle mediamente due mensili che vengono attuate nella stessa zona protetta: l’unica che offre tutti i criteri di sicurezza. «Questa volta il raggio di sicurezza era di oltre un chilometro e mezzo, per questo è stato necessario evacuare anche due abitazioni, c’è da dire che le operazioni si sono svolte durante gli orari lavorativi quindi questo per i residenti ha creato davvero disagi minimi. Più impegnative si dimostrano le operazioni di messa in sicurezza e chiusura dei sentieri montani, che spesso richiedono l’impegno di volontari e pratiche straordinarie. Un nostro concittadino per le operazioni di brillamento di ieri ha dovuto scavare una buca di oltre 3 metri, nella quale è stato inserito l’ordigno. Alla fine è andato tutto bene. D’altra parte noi a Valstagna - conclude Perli - siamo abituati ad operazioni estreme: oggi è passato l’esercito, due settimane fa i carabinieri hanno fatto un blitz armato in pieno centro. È un paese piccolo ma non ci facciamo mancare niente». • F.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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