CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

05.03.2018

Lunardi trovato morto da due pescatori nelle acque del Brenta

Il recupero della salma e il luogo del ritrovamento  FOTO VVFF E CECCONLa salma era “incagliata” al centro del fiume, poco più a sud della diga di Mignano
Il recupero della salma e il luogo del ritrovamento FOTO VVFF E CECCONLa salma era “incagliata” al centro del fiume, poco più a sud della diga di Mignano

«C’è un corpo che galleggia in mezzo al fiume, venite subito!». Il corpo avvistato da due pescatori ieri pomeriggio, in mezzo al Brenta, nel tratto di fiume che attraversa il territorio di Solagna, era quello di Stephane Lunardi, svanito nel nulla lo scorso 10 gennaio, quando si è allontanato dal posto di lavoro e non ha più fatto rientro a casa. Si chiude quindi nel modo più tragico una vicenda che ha tenuto col fiato sospeso l’intero paese di Solagna, dove il dipendente comunale viveva da sempre, amato e benvoluto da tutti. Al momento della scomparsa i carabinieri della stazione valligiana, guidati dal maresciallo Giampaolo Bao, su disposizione del comandante della compagnia di Bassano, Adriano Fabio Castellari, avevano attivato un’imponente macchina delle ricerche, coadiuvata dai volontari della protezione civile, dai vigili del fuoco di Bassano, Vicenza e Venezia, con ispezioni approfondite oltre che delle aree montane anche di tutta l’area fluviale, dalla Valbrenta fino a Tezze. Si era cercato per giorni, inutilmente. In molti pensavano, e speravano, che l’operaio di 50 anni avesse raggiunto Roma o la Francia, dove aveva detto di voler andare per far visita al Papa e ad alcuni parenti. Invece è sempre stato lì, in mezzo al fiume che tanto amava e conosceva così bene, a poche centinaia di metri dalla diga di Mignano, primo fulcro delle ricerche e zona dove anche i cani molecolari avevano puntato più volte, sentendo le tracce del suo ultimo passaggio. E non sbagliavano. La salma di Lunardi è spuntata dall’acqua 500 metri più a sud della diga. Forse incagliata in un masso o trattenuta da un peso sul fondale. Il corpo del dipendente comunale era fermo proprio in centro al letto del fiume, in poco più di 30 centimetri d’acqua, con addosso i vestiti che indossava il giorno della scomparsa. I famigliari, oltre che dagli abiti, lo hanno riconosciuto da una catenina d’ora che indossava sempre. L’allarme è scattato verso le 16 e subito i carabinieri e i vigili del fuoco della “saf” di Bassano sono arrivati nel punto del ritrovamento, proprio dove sfocia il canale del “Boalon”. I pompieri sono riusciti a recuperare la salma attraverso delle funi, utilizzando speciali tecniche di ancoraggio. Le operazioni sono durate circa due ore. Lunardì è stato ritrovato proprio nel giorno dell’apertura della pesca, che ieri ha portato sulle rive del Brenta migliaia di appassionati. Fondamentale per l’avvistamento è stato però il livello delle acque, che si è abbassato qualche giorno fa, facendo riemergere il corpo. Con tutta probabilità il corpo era incagliato sul fondale, forse trattenuto da delle zavorre, e nonostante le correnti del Brenta è sempre rimasto a poca distanza dal punto dove è scivolato o da dove si è gettato volontariamente. Tutte le risposte sulla drammatica scomparsa di Stephane Lunardi le potranno dare solo le indagini aperte dalla procura di Vicenza e affidate ai carabinieri. Non è escluso che in queste ore il magistrato disponga l’autopsia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Il Bassanese sta perdendo importanza nelle dinamiche economiche e sociali del Veneto? In quali settori sono necessari gli interventi più urgenti?
ok