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24.02.2018

Latitante scovato nel campo rom

La stazione dei carabinieri di Solagna
La stazione dei carabinieri di Solagna

Era ricercato dal 31 gennaio, giorno del suo compleanno, con l’accusa di furto aggravato in concorso. Evidentemente il nomade Davide Helt, 40 anni, residente a Cismon, aveva intuito che per lui le manette sarebbero arrivate a breve, tanto che poco prima dell’emissione dell’ordine di carcerazione da parte della procura di Vicenza, si era dato alla macchia, fuggendo insieme a tutta la sua famiglia. Ma l’iscrizione di uno dei figli in un istituto scolastico padovano lo ha incastrato e i carabinieri di Solagna l’altro giorno sono così riusciti a incastrarlo. Lo hanno trovato nascosto sotto una montagna di coperte, dentro un camper parcheggiato in un campo nomadi di San Giorgio in Bosco, dove aveva trovato la protezione di alcuni parenti. Quando i militari della stazione di Solagna, guidati dal luogotenente Giampaolo Bao, hanno ricevuto l’ordine di arrestare Helt, originario di San Donà di Piave, volto noto alle cronache giudiziarie ormai da vent’anni, sono corsi a Cismon, dove il nomade abitava in un appartamento insieme alla famiglia. La casa però era vuota: Helt se n’è andato pochi giorni prima. I carabinieri hanno avviato le indagini per individuare il fuggiasco e per un paio di settimane hanno raccolto indizi e testimonianze, setacciando il territorio e verificando decine di fonti informative, fino all’epilogo dell’altro ieri. Il nomade, forse nella convinzione di averla fatta franca, ha iscritto uno dei figli in una scuola del Padovano. Appena avuta questa conferma i militari di Bao, sono partiti alla volta di San Giorgio in Bosco, dove il ragazzino risultava iscritto e dove peraltro c’è un campo nomadi. Era la pista giusta. Arrivati al campo, dopo le opportune ricerche i carabinieri di Solagna hanno fatto irruzione in quella che poteva essere la roulotte nella quale era ospitato il ricercato. Il quarantenne Helt, che evidentemente non si aspettava di essere trovato, non ha potuto fare altro che tentare di nascondersi sotto delle coperte, ma non c’è stato nulla da fare. I militari valligiani l’hanno quindi bloccato e portato nel carcere di Vicenza, dove dovrà scontare nove mesi di reclusione. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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