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17.08.2018

La piccola Emma non ce l’ha fatta

Una veduta dell’ospedale San Bortolo di VicenzaL’ interno della terapia intensiva neonatale
Una veduta dell’ospedale San Bortolo di VicenzaL’ interno della terapia intensiva neonatale

Era piccola ma coraggiosa e tenace, la piccola Emma Ceccon, nata prematura quasi nove mesi fa all’ospedale San Bortolo di Vicenza. Ha combattuto con tutte le sue forze fino a venerdì scorso, quando il suo cuoricino ha smesso di battere, nonostante gli immensi sforzi dei medici e degli infermieri del reparto di terapia intensiva neonatale. Accanto a lei c’era mamma Sonia, che insieme alla sorellina più grande, alla nonna e agli zii non l’avevano mai lasciata sola, nemmeno per un attimo. La bimba è venuta al mondo lo scorso dicembre, dopo una gestazione di appena 16 settimane. È stato chiaro sin da subito che le sue possibilità di sopravvivere erano poche, ma la forza della piccola aveva più volte fatto sperare tutti che alla fine avrebbe vinto lei. E lei ce l’ha davvero messa tutta. Per quasi nove, delicatissimi mesi, ha combattuto con tutte le sue forze. Voleva crescere, pochi millimetri alla volta, un grammo al giorno: misure infinitesimali, che però per bimbi così piccoli fanno davvero la differenza. Mamma Sonia poteva solo sfiorarla, spesso solo attraverso la sofisticata strumentazione dell’incubatrice dove la bimba era tenuta in stretta e costante osservazione. Ma Emma la sentiva, sentiva quanto era amata. Il personale medico del reparto, riconosciuto in tutta Italia come un’indiscussa un’eccellenza sanitaria, ha fatto di tutto per dare alla piccola la possibilità di crescere e vivere. Nessuno si è mai scoraggiato, nemmeno nei momenti più bui; tutti hanno gioito quando le speranze crescevano. Insieme hanno sostenuto mamma Sonia, residente a Pove, e tutti i suoi famigliari, ai quali hanno dato forza e conforto. Insieme hanno sperato e combattuto fino alla settimana scorsa, quando la piccola si è arresa e il suo cuoricino ha smesso di battere. La famiglia adesso è chiusa nel dolore, l’unica cosa che si sentono di dire i parenti, è un ringraziamento, forte e sentito, al personale del reparto. In strada intanto sono comparse le epigrafi con la data dei funerali. Su un foglio bianco profilato di rosa, c’è il disegno di una bimba con i boccoli biondi, che si dondola su un’altalena trattenuta da corde appese al cielo, poi l’annuncio “Emma è volata in cielo”. I funerali sono stati fissati per domani alle 10.30 nella chiesa parrocchiale di Pove, poi la piccola riposerà nel cimitero del paese alle porte della Valbrenta. Questa sera, alle 20, la recita del rosario. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Francesca Cavedagna
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