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09.09.2017

La Perla del Brenta
in scena a Carpanè

La rappresentazione teatrale “La Perla del Brenta”
La rappresentazione teatrale “La Perla del Brenta”

Due giornate nel segno della memoria sono in programma a San Nazario. Il primo appuntamento, stasera alle 21, è sul piazzale della stazione ferroviaria di Carpanè, con il teatro civile di “La Perla del Brenta”; il secondo domani alle 10.30 con la posa della Perla nel giardino delle Rimembranze.

La rappresentazione teatrale di stasera racconta il tema del profugato del 1917, intrecciato alla storia dell’olimpionico nel ciclismo alle olimpiadi del 1924, Alfredo Dinale. Protagonista dello spettacolo, ricavato dall’omonimo romanzo di Loris Giuriatti, è la piccola Sofia Negrello, bambina di San Nazario costretta ad allontanarsi da casa con tutta la famiglia a poche settimane dalla sconfitta di Caporetto.

«Ci sembrava doveroso condividere con il maggior numero di realtà che hanno sede in valle questo appuntamento – afferma il sindaco di San Nazario Ermando Bombieri – perché sono cento anni esatti dallo sfollamento, lo spostamento di massa che compromise l’identità delle nostre comunità. La rappresentazione della Perla ha la capacità di condurre le persone dentro alle difficoltà vissute dai nostri nonni e bisnonni, così da esser orgogliosi per come superarono il momento del profugato. Inoltre l’evento del sabato crea la giusta consapevolezza di chi era Sofia Negrello, ragion per cui la domenica mattina andremo a posare la vera perla del Brenta al giardino delle Rimembranze, accanto alla Madonna dell’Onda».

Concorde il regista Roberto Frison. «Questo teatro civile - commenta - è nato in punta di piedi nel 2011, quando abbiamo dato avvio al progetto “Grande Guerra del Grappa”. Strada facendo hanno preso forma varie iniziative, attraverso un lavoro di squadra nel quale ha svolto un ruolo importante Loris Giuriatti. La “Perla” è stato un continuo aggiungere e migliorarsi, il cast delle giovani attrici è diverso da quello iniziale per una scelta condivisa: far recitare le ragazze della vallata, a casa loro, per i loro paesani, per Sofia. Visti gli spazi - conclude Frison - avremo l’apporto di figuranti come ciclisti storici, sfollati e soldati, oltre alla padrona della stazione, la locomotiva. Vivremo la serata con profondità, gioia e riflessione».

Lorenzo Parolin
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