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03.08.2017

La linea per Trento
è stata riaperta
Attesa per il ponte

Il treno “Minuetto” con la nuova livreaL’assessore Campagnolo
Il treno “Minuetto” con la nuova livreaL’assessore Campagnolo

L’attesa è finita: i treni sulla Bassano-Trento sono tornati a circolare. La “passione” per i pendolari, costretti ad affrontare la Valsugana sui bus sostitutivi andava avanti dall’11 giugno, e cioè da quando la tratta è stata chiusa per consentire dei lavori di manutenzione da parte di Rete ferroviaria italiana, in particolare su binari e traversine. Ora la linea ferroviaria è stata tirata a lucido e come essa pure i treni “Minuetto” che fanno la spola tra Bassano e Trento, rivestiti di una livrea diversa.

Niente convogli nuovi, quindi, per il momento, a differenza di quanto accaduto in altre zone del Veneto, come l’area tra Bellunese e Trevigiano, dov’è arrivato il nuovo treno elettrico “Swing”, che consente prestazioni più elevate.

I lavori di rinnovamento dei binari vanno di pari passo allo sblocco, avvenuto a fine 2016, di 60 milioni di euro da parte del Cipe (l’organismo del Governo per il finanziamento dei progetti infrastrutturali) per l’elettrificazione della Bassano-Trento. L’assessore provinciale trentino alle infrastrutture Mauro Gilmozzi li ha ritenuti infatti necessari per «meritarsi» lo stanziamento governativo.

L’elettrificazione, assieme al doppio binario sulla Bassano-Castelfranco promesso dalla Regione Veneto e all’eliminazione di alcuni passaggi a livello, consentirebbe di porre finalmente fine a decenni di “odissea” ferroviaria per i pendolari bassanesi. Per il momento, comunque, bisogna accontentarsi della riapertura della Bassano-Trento, che se da un lato agevola gli utenti, dall’altro pone un interrogativo su un’altra questione che riguarda in special modo i bassanesi. Nelle settimane scorse, infatti, sono partiti i lavori per la realizzazione del ponticello ferroviario di San Vito, il sovrappasso pedonale che manca da più di due anni. L’avvio dei lavori è stato agevolato proprio dalla chiusura della tratta, per cui ora che la stessa è stata riaperta, tra i cittadini è sorto il timore di un nuovo stop. L’assessore ai lavori pubblici di Bassano, Roberto Campagnolo, però rassicura.

«La muratura di sostegno è già stata posata - afferma - e ora i tecnici stanno procedendo con l’introduzione delle spalle in cemento. Dopodiché basterà attenderà l’arrivo del nuovo ponticello, una struttura prefabbricata».

Ponticello che arriverà da Napoli, sede di provenienza della ditta Officine Giordano, che ha vinto l’appalto. «Ci hanno assicurato che per posare la struttura servirà soltanto un giorno - riferisce Campagnolo -, quindi la tratta sarà chiusa solo quando saranno previsti i lavori o, mal che vada, si lavorerà di notte. La fine delle operazioni dipende quindi sostanzialmente da quando arriverà la struttura, perché i lavori propedeutici sono già a buon punto».

Enrico Saretta
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