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14.03.2017

L’episodio
di giugno
e i l timore
che si ripeta

Allo stato, per Ferazzoli, è prematuro fare ipotesi
Allo stato, per Ferazzoli, è prematuro fare ipotesi

Se non c’è ancora nessuna certezza che i cani scomparsi siano le vittime dei lupi, il dubbio resta a tutti i residenti. Questo anche perché non sarebbe la prima volta che a Primolano gli animali selvatici si avvicinano alle abitazioni e ai recinti degli allevamenti. Gli ultimi episodi noti, denunciati anche alle guardie forestali, risalgono al giugno dell’anno scorso quando una coppia di lupi furono avvistati più volte nelle zone boschive adiacenti il centro della frazione a nord di Cismon, ma anche nei campi circostanti, dove avevano allarmato alcuni allevatori di cavalli. Il problema, sollevato a suo tempo anche dal presidente dell’Unione montana, Luca Ferazzoli, è che il fatto che il bosco ormai sta invadendo le zone abitate. Le normative stringenti, in tema di tutela ambientale e purificazione dell’aria, impediscono ai Comuni di avere piena autonomia nel taglio delle piante. Il risultato è che adesso i boschi stanno colonizzando i centri abitati. Il problema della fauna selvatica vicino alle case è solo una conseguenza dell’aumento dell’estensione delle zone boschive i cui risvolti sono sottolineati dall’aumento del numero di animali che le popolano, inclusi i predatori tornati nel 2015 sia sull’Altopiano che sul Grappa. Anche se quest’anno a Primolano nessuno ha ancora avvistato lupi vicino alle abitazioni, e quindi è importante sottolineare che per il momento ci sono solo ipotesi riguardo i loro possibili attacchi ai cani domestici scomparsi negli scorsi giorni, il problema resta, insieme a qualche timore dei residenti. F.C.

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