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14.02.2018

L’anziana ferita sentita dai carabinieri

L’ospedale San Bassiano, dove la donna è ricoverata in Ortopedia
L’ospedale San Bassiano, dove la donna è ricoverata in Ortopedia

L’anziana ricoverata all’ospedale San Bassiano con una ferita alla gamba e numerosi ematomi è stata sentita ieri pomeriggio dai carabinieri. La novantenne, residente nel Comune di Cismon del Grappa, ha rilasciato una lunga testimonianza ed è apparsa lucida. I militi del capitano Adriano Fabio Castellari hanno ricavato dalla sua deposizione diversi elementi che ora verificheranno per stabilire se vi siano stati maltrattamenti ai suoi danni. L’anziana vive con un figlio ed è seguita da una badante, ma altri familiari frequentano abitualmente la sua abitazione. La situazione è particolarmente delicata e gli inquirenti sono chiamati a controllare una serie di circostanze raccontate dalla donna. Quello che è certo è che la vicenda è seguita con attenzione dalla Procura della Repubblica di Vicenza che però fino a questo momento non ha emesso alcun provvedimento: saranno decisive le indagini dei carabinieri. L’allarme era scattato alle 9.30 della scorsa domenica, quando alcuni parenti della pensionata hanno visto una chiazza di sangue nel suo letto e hanno immediatamente chiamato il 118. Dopo il ricovero al San Bassiano, alla novantenne i medici hanno diagnosticato un profondo taglio a una gamba, diffuse e recenti ecchimosi all’addome e altre in diverse parti del corpo, probabilmente risalenti ad almeno una decina di giorni prima. La sospetta natura delle lesioni, guaribili in una ventina di giorni, ha spinto la direzione sanitaria dell’Ulss Pedemontana ad avvertire l’autorità giudiziaria, a cui è stata inoltrata la cartella clinica. Alcuni famigliari della donna hanno presentato una denuncia per maltrattamenti. L’anziana resta ricoverata nel reparto di Ortopedia sotto stretto controllo del personale sanitario mentre gli inquirenti cercheranno di fare piena chiarezza sul contesto in cui vive. Nel frattempo il Comune di Cismon si è subito attivato: «Abbiamo allertato immediatamente i servizi sociali, ci siamo messi a disposizione dei familiari nel caso si dovesse rendere necessario un inserimento in casa di riposo - spiega il sindaco Luca Ferazzoli - . Restiamo in attesa dello svolgimento delle indagini, ma eventuali risvolti penali sarebbero ovviamente di competenza degli inquirenti. Noi possiamo offrire tutta l’assistenza possibile alla signora e ovviamente la collaborazione alle forze dell’ordine». «Siamo in stretto contatto con alcuni familiari e cerchiamo di dare tutto il conforto necessario in un momento certamente delicato, sul quale sono in corso doverosi approfondimenti - prosegue il primo cittadino - . Tutti sperano che questa vicenda si risolva nel miglior modo possibile e una volta per tutte». Difficile, per ora, ipotizzare il futuro dell’anziana: «Da quanto mi hanno riferito la signora di 90 anni si sta riprendendo in fretta, è cosciente, parla ed è assolutamente lucida - conclude Ferazzoli - . Anche per questo credo che al momento delle dimissioni, sarà perfettamente in grado di scegliere se tornare a casa oppure essere trasferita in un reparto di lunga degenza piuttosto che in una casa di riposo. La situazione è delicata e noi restiamo a disposizione della signora, garantendo pieno appoggio a ogni sua decisione futura». •

Francesca Cavedagna
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